Dall'italiano all'inglese

Gli errori più comuni degli italiani in inglese

La maggior parte degli errori nasce dal fatto che trasferiamo in inglese le strutture dell'italiano. Ecco i più tipici, con la versione corretta, una breve spiegazione e la lezione che approfondisce l'argomento.

Tempi verbali

  1. I have seen him yesterday.

    I saw him yesterday.

    «Ieri l'ho visto» usa il passato prossimo, e viene spontaneo tradurlo con il present perfect. Ma con un momento passato e concluso (yesterday, last week, in 2019) l'inglese vuole il past simple.

    Vai alla lezione: Present perfect o past simple
  2. I was in London three times.

    I've been to London three times.

    «Sono stato a Londra tre volte» parla di esperienze nella tua vita, senza dire quando. In questo caso l'inglese usa il present perfect, non il past simple.

    Vai alla lezione: Present perfect
  3. I live here since 2015.

    I've lived here since 2015.

    «Vivo qui dal 2015» è al presente. In inglese una situazione iniziata nel passato e ancora vera oggi va al present perfect.

    Vai alla lezione: Present perfect
  4. I have studied English since ten years.

    I have studied English for ten years.

    In italiano «da» vale sia per il punto d'inizio sia per la durata («dal 2015», «da dieci anni»). In inglese since indica il punto d'inizio, for la durata.

    Vai alla lezione: Since o for
  5. It's ten years that I work here.

    I've been working here for ten years.

    «Sono dieci anni che lavoro qui» non si traduce parola per parola. In inglese si dice con il present perfect continuous e for.

    Vai alla lezione: Present perfect continuous
  6. Tomorrow I go to Rome.

    Tomorrow I'm going to Rome.

    In italiano «Domani vado a Roma» usa il presente. In inglese, per un programma già fissato si usa il present continuous; il present simple da solo suona come un orario o un'abitudine.

    Vai alla lezione: Present continuous per i programmi già fissati
  7. If it will rain, we'll stay at home.

    If it rains, we'll stay at home.

    «Se pioverà» usa il futuro anche dopo «se». In inglese, dopo if, il futuro si esprime con il present simple; will va solo nella frase principale.

    Vai alla lezione: Il first conditional
  8. I'll call you when I will arrive.

    I'll call you when I arrive.

    «Ti chiamo quando arriverò»: dopo when, as soon as, until e before l'inglese usa il present simple per parlare del futuro.

    Vai alla lezione: Proposizioni temporali (Adverb Clauses of Time)
  9. – What do you do? – I watch TV.

    – What are you doing? – I'm watching TV.

    «Che fai? – Guardo la TV»: in italiano il presente semplice descrive benissimo quello che fai in questo momento. In inglese no: per un'azione in corso serve il present continuous. E «What do you do?» significa «Che lavoro fai?».

    Vai alla lezione: Present simple o present continuous
  10. If I would know the answer, I would tell you.

    If I knew the answer, I would tell you.

    «Se sapessi la risposta, te la direi»: il congiuntivo dopo «se» corrisponde in inglese al past simple (knew). Would va solo nella frase principale.

    Vai alla lezione: Second conditional (periodo ipotetico della possibilità)
  11. If I would have known, I would have come.

    If I had known, I would have come.

    «Se l'avessi saputo, sarei venuto»: il congiuntivo trapassato dopo «se» diventa in inglese past perfect (had known). Would have va solo nell'altra parte della frase.

    Vai alla lezione: Third conditional (periodo ipotetico dell'irrealtà)

Soggetto e ordine delle parole

  1. Is raining.

    It's raining.

    «Piove» in italiano non ha soggetto. In inglese ogni frase ne ha bisogno, e per il tempo atmosferico si usa un it «vuoto».

    Vai alla lezione: Il soggetto vuoto it (Dummy It)
  2. Is important to sleep well.

    It's important to sleep well.

    «È importante dormire bene» comincia direttamente con il verbo. In inglese serve it davanti: «It's important to…».

    Vai alla lezione: Il soggetto vuoto it (Dummy It)
  3. My sister is a doctor. Works in a hospital.

    My sister is a doctor. She works in a hospital.

    In italiano la desinenza del verbo («lavora») dice già chi fa l'azione. In inglese no: il pronome soggetto (he, she, they…) è obbligatorio.

    Vai alla lezione: I pronomi personali
  4. In my city are many parks.

    There are many parks in my city.

    «Nella mia città ci sono molti parchi»: «c'è» e «ci sono» corrispondono a there is e there are. There non si può omettere.

    Vai alla lezione: There is / there are
  5. Tomorrow arrives my brother.

    My brother arrives tomorrow.

    In italiano il soggetto può stare dopo il verbo («Domani arriva mio fratello»). In inglese l'ordine è fisso: soggetto, verbo, poi il resto.

    Vai alla lezione: L'ordine delle parole: le basi
  6. I like very much pizza.

    I like pizza very much.

    «Mi piace molto la pizza» mette «molto» subito dopo il verbo. In inglese tra il verbo e il complemento oggetto non si mette niente: very much va alla fine.

    Vai alla lezione: La posizione degli avverbi
  7. I speak well English.

    I speak English well.

    «Parlo bene l'inglese»: anche qui l'avverbio non può separare il verbo dal complemento oggetto. Well va dopo English.

    Vai alla lezione: Gli avverbi di modo

Articoli

  1. The life is beautiful.

    Life is beautiful.

    «La vita è bella» ha l'articolo. In inglese i concetti astratti in senso generale (life, love, time, nature) non lo vogliono.

    Vai alla lezione: L'articolo zero (Zero Article)
  2. I like the music.

    I like music.

    «Mi piace la musica» parla della musica in generale. In inglese, quando parli di qualcosa in generale, non metti the; the music indica una musica precisa.

    Vai alla lezione: Riferimento generico e specifico
  3. The dogs are loyal animals.

    Dogs are loyal animals.

    «I cani sono animali fedeli»: in italiano il plurale generico vuole l'articolo, in inglese no. The dogs indicherebbe dei cani precisi.

    Vai alla lezione: L'articolo zero (Zero Article)
  4. I am teacher.

    I'm a teacher.

    «Sono insegnante» non ha articolo. In inglese con le professioni al singolare serve sempre a o an: a teacher, an engineer.

    Vai alla lezione: Articoli: A, An e The
  5. I have headache.

    I have a headache.

    «Ho mal di testa» è senza articolo, ma in inglese headache è numerabile e al singolare vuole a: a headache, a cold, a sore throat.

    Vai alla lezione: Articoli: A, An e The
  6. What beautiful day!

    What a beautiful day!

    «Che bella giornata!» non ha articolo. In inglese, con un sostantivo numerabile singolare, dopo what serve a o an.

    Vai alla lezione: Frasi esclamative
  7. The Italy is a beautiful country.

    Italy is a beautiful country.

    In italiano i nomi di paesi e regioni hanno l'articolo («l'Italia», «la Toscana»). In inglese la maggior parte dei paesi non lo vuole: Italy, France, Tuscany.

    Vai alla lezione: Articoli con nomi, luoghi e geografia
  8. See you the next week.

    See you next week.

    «Ci vediamo la settimana prossima» ha l'articolo. In inglese next e last davanti a week, month, year si usano senza the e senza preposizione.

    Vai alla lezione: Uso avanzato degli articoli

Sostantivi, pronomi e accordo

  1. The people here is very friendly.

    People here are very friendly.

    «La gente qui è molto cordiale» è singolare. In inglese people è plurale e vuole are; inoltre, in senso generale, si usa senza the.

    Vai alla lezione: Errori di accordo tra soggetto e verbo
  2. I need some informations.

    I need some information.

    «Informazioni» in italiano ha il plurale, ma information in inglese è non numerabile: niente -s e niente an. Per una sola si dice a piece of information.

    Vai alla lezione: Errori con numerabili e non numerabili
  3. He gave me some good advices.

    He gave me some good advice.

    «Consigli» è plurale, ma advice è non numerabile. Per un consiglio solo si dice a piece of advice.

    Vai alla lezione: Sostantivi numerabili e non numerabili
  4. The news are bad.

    The news is bad.

    News finisce in -s, ma è non numerabile e vuole il verbo al singolare. «Una notizia» si dice a piece of news.

    Vai alla lezione: Accordo tra soggetto e verbo
  5. She has long blond hairs.

    She has long blond hair.

    «I capelli» è plurale, ma hair, quando indica tutta la capigliatura, è non numerabile. Hairs sono singoli capelli o peli, per esempio nel lavandino.

    Vai alla lezione: Errori con numerabili e non numerabili
  6. Everybody are happy today.

    Everybody is happy today.

    «Tutti sono contenti» ha il verbo al plurale. Everybody, everyone e nobody invece vogliono il verbo al singolare.

    Vai alla lezione: I pronomi indefiniti
  7. I bought a new phone, but he doesn't work.

    I bought a new phone, but it doesn't work.

    In italiano gli oggetti hanno un genere («il telefono», «la macchina») e viene da pensarli come «lui» o «lei». In inglese le cose sono sempre it.

    Vai alla lezione: I pronomi personali
  8. My sister lives in Turin with his husband.

    My sister lives in Turin with her husband.

    «Suo» va bene per lui e per lei, e concorda con la cosa posseduta. In inglese il possessivo dipende dal possessore: his se è un uomo, her se è una donna.

    Vai alla lezione: Aggettivi e pronomi possessivi
  9. This is the car of my father.

    This is my father's car.

    «La macchina di mio padre» si costruisce con «di». In inglese, con le persone, si usa il genitivo sassone: my father's car.

    Vai alla lezione: Il possessivo con 's (Possessive Nouns)
  10. I washed the hands before dinner.

    I washed my hands before dinner.

    «Mi sono lavato le mani» usa l'articolo con le parti del corpo. In inglese al posto dell'articolo si mette il possessivo: my hands, her hair, his leg.

    Vai alla lezione: Aggettivi e pronomi possessivi

Domande e negazione

  1. You like pizza?

    Do you like pizza?

    In italiano la domanda si fa con l'intonazione: «Ti piace la pizza?». In inglese, con i verbi normali, serve l'ausiliare do o does all'inizio.

    Vai alla lezione: Domande sì/no
  2. Where you live?

    Where do you live?

    «Dove abiti?»: anche nelle domande con where, what, when ecc. l'inglese ha bisogno di do, does o did prima del soggetto.

    Vai alla lezione: Do, does e did come verbi ausiliari
  3. How is called your brother?

    What's your brother's name?

    «Come si chiama tuo fratello?» non si traduce con how. In inglese si chiede il nome con what: «What's your brother's name?» oppure «What's your brother called?».

    Vai alla lezione: Domande con wh- (Wh-questions)
  4. Which is your name?

    What's your name?

    «Qual è il tuo nome?» porta a which, ma which si usa per scegliere tra poche opzioni note. Per una domanda aperta si usa what.

    Vai alla lezione: I pronomi interrogativi
  5. Do you know where is the station?

    Do you know where the station is?

    «Sai dov'è la stazione?»: nelle domande indirette (dopo Do you know, Can you tell me) l'ordine torna quello della frase affermativa, soggetto prima del verbo.

    Vai alla lezione: Domande indirette e incorporate
  6. I don't know nothing.

    I don't know anything.

    In italiano la doppia negazione è normale («Non so niente»). In inglese standard la negazione è una sola: don't + anything, oppure know + nothing.

    Vai alla lezione: La doppia negazione
  7. I no like coffee.

    I don't like coffee.

    «Non mi piace» si forma mettendo «non» davanti al verbo. In inglese no non nega un verbo: serve don't, doesn't o didn't.

    Vai alla lezione: Frasi negative con not
  8. You live in Milan, no?

    You live in Milan, don't you?

    «Abiti a Milano, no?» o «…, vero?»: in inglese per chiedere conferma si usa una question tag, che riprende l'ausiliare della frase.

    Vai alla lezione: Le question tag
  9. – Do you like it? – Yes, I like.

    – Do you like it? – Yes, I do.

    «Sì, mi piace» funziona da solo, ma in inglese like vuole sempre un oggetto. Nella risposta breve si ripete solo l'ausiliare: Yes, I do.

    Vai alla lezione: Risposte brevi
  10. – I love jazz. – Also I!

    – I love jazz. – Me too!

    «Anch'io!» non si traduce con also I. In inglese si risponde Me too oppure So do I; also non si usa così, da solo con il pronome.

    Vai alla lezione: Reazioni e risposte brevi nella conversazione

Preposizioni

  1. It depends from the weather.

    It depends on the weather.

    «Dipende dal tempo» usa «da», ma in inglese depend vuole sempre on.

    Vai alla lezione: Preposizioni fisse (Dependent Prepositions)
  2. She's married with a doctor.

    She's married to a doctor.

    «È sposata con un medico» usa «con». In inglese si dice married to someone.

    Vai alla lezione: Aggettivo + preposizione
  3. We discussed about the problem.

    We discussed the problem.

    «Abbiamo discusso del problema» usa «di». In inglese discuss regge direttamente il complemento oggetto, senza about.

    Vai alla lezione: Verbi transitivi e intransitivi
  4. I listen music in the car.

    I listen to music in the car.

    «Ascoltare la musica» non ha preposizione. In inglese listen vuole to davanti a ciò che ascolti.

    Vai alla lezione: Verbo + preposizione (Verb + Preposition)
  5. I'm waiting the bus.

    I'm waiting for the bus.

    «Aspetto l'autobus» non ha preposizione, ma in inglese wait vuole for: wait for someone, wait for something.

    Vai alla lezione: Verbo + preposizione (Verb + Preposition)
  6. I'll phone to you tomorrow.

    I'll phone you tomorrow.

    «Ti telefono» significa «telefono a te». In inglese phone e call reggono direttamente la persona, senza to.

    Vai alla lezione: Errori comuni con le preposizioni
  7. He entered in the room.

    He entered the room.

    «È entrato nella stanza» usa «in». In inglese enter regge direttamente il luogo; in alternativa si dice went into the room.

    Vai alla lezione: Errori comuni con le preposizioni
  8. We arrived to Milan at nine.

    We arrived in Milan at nine.

    «Siamo arrivati a Milano» usa «a». In inglese si dice arrive in con città e paesi, arrive at con edifici e luoghi precisi (the station, the airport); mai arrive to.

    Vai alla lezione: Errori comuni con le preposizioni
  9. I'm thinking to you.

    I'm thinking about you.

    «Penso a te» usa «a». In inglese think vuole about oppure of, mai to.

    Vai alla lezione: Preposizioni fisse (Dependent Prepositions)
  10. I'm interested to modern art.

    I'm interested in modern art.

    «Sono interessato all'arte moderna» usa «a». In inglese interested vuole in.

    Vai alla lezione: Aggettivo + preposizione
  11. He's very good in maths.

    He's very good at maths.

    «È molto bravo in matematica» usa «in». In inglese, per dire in che cosa sei bravo, si usa good at.

    Vai alla lezione: Aggettivo + preposizione

Verbi e costruzioni

  1. I have 20 years.

    I'm 20 years old.

    In italiano l'età si esprime con «avere» («Ho vent'anni»). In inglese si usa be: I'm 20 oppure I'm 20 years old.

    Vai alla lezione: Il verbo to be
  2. I have hunger.

    I'm hungry.

    «Avere fame, sete, freddo, caldo, sonno, paura» in inglese si dice con be e un aggettivo: be hungry, thirsty, cold, hot, sleepy, afraid.

    Vai alla lezione: Il verbo to be
  3. I am agree with you.

    I agree with you.

    «Sono d'accordo» usa «essere», ma agree in inglese è un verbo: non vuole am. Al negativo: I don't agree.

    Vai alla lezione: Errori frequenti con i verbi
  4. Can you make a photo of us?

    Can you take a photo of us?

    «Fare una foto» non si traduce con make. In inglese le foto si «prendono»: take a photo, take a picture.

    Vai alla lezione: Errori frequenti con i verbi
  5. Can I make a question?

    Can I ask a question?

    «Fare una domanda» in inglese è ask a question. Make non si usa con question.

    Vai alla lezione: Errori frequenti con i verbi
  6. Can you explain me the problem?

    Can you explain the problem to me?

    «Spiegami il problema»: in inglese explain non regge direttamente la persona. Si dice explain something to someone.

    Vai alla lezione: Verbi transitivi e intransitivi
  7. Say me the truth.

    Tell me the truth.

    «Dimmi la verità» usa «dire». In inglese tell vuole la persona subito dopo (tell me); say no: si dice say something oppure say something to someone.

    Vai alla lezione: Discorso indiretto: riferire quello che qualcuno ha detto
  8. I want that you come to the party.

    I want you to come to the party.

    «Voglio che tu venga» usa «che» e il congiuntivo. In inglese want non regge that: si dice want + persona + to + verbo.

    Vai alla lezione: Verbo + persona + infinito con to
  9. Remember me to call Anna.

    Remind me to call Anna.

    «Ricordami di chiamare Anna»: in italiano «ricordare» copre due significati. Remember è ricordarsi qualcosa; remind è far ricordare qualcosa a qualcuno.

    Vai alla lezione: Verbo + persona + infinito con to
  10. I came to London for study English.

    I came to London to study English.

    «Sono venuto a Londra per studiare l'inglese»: per esprimere lo scopo con un verbo, l'inglese usa to + infinito, non for.

    Vai alla lezione: Scopo e finalità
  11. I am born in 1990.

    I was born in 1990.

    «Sono nato nel 1990» sembra un presente. In inglese la nascita è un fatto passato e si usa il past simple di be: I was born, she was born.

    Vai alla lezione: Il past simple
  12. I stopped to smoke last year.

    I stopped smoking last year.

    «Ho smesso di fumare»: dopo stop, per dire che hai smesso un'attività, serve la forma in -ing. Stopped to smoke vuol dire «mi sono fermato per fumare».

    Vai alla lezione: Errori comuni con la forma in -ing e l'infinito
  13. I'm used to get up early.

    I'm used to getting up early.

    «Sono abituato ad alzarmi presto»: in be used to, to è una preposizione, quindi dopo serve la forma in -ing.

    Vai alla lezione: Used to, be used to e get used to
  14. You mustn't pay, it's free.

    You don't have to pay, it's free.

    «Non devi pagare» può voler dire «non è necessario». In inglese mustn't esprime un divieto; per dire che una cosa non è necessaria si usa don't have to.

    Vai alla lezione: Must o have to?

Aggettivi, avverbi e confronti

  1. This pizza is more good than the other one.

    This pizza is better than the other one.

    In italiano «più buono» è corretto, accanto a «migliore», e viene spontaneo tradurlo con more good. In inglese good ha solo il comparativo irregolare: better.

    Vai alla lezione: Il comparativo e il superlativo
  2. My brother is taller of me.

    My brother is taller than me.

    «Più alto di me» usa «di». Nel comparativo inglese il secondo termine si introduce con than.

    Vai alla lezione: Il comparativo e il superlativo
  3. Rome is the most beautiful city of the world.

    Rome is the most beautiful city in the world.

    «La città più bella del mondo» usa «del». Con il superlativo, per un luogo o un gruppo, l'inglese usa in: in the world, in Italy, in my class.

    Vai alla lezione: Il comparativo e il superlativo
  4. He's tall as me.

    He's as tall as me.

    «È alto quanto me» (o «alto come me») ha una sola parola di confronto. In inglese l'uguaglianza vuole as… as: as tall as.

    Vai alla lezione: Comparazioni con as...as
  5. We have differents ideas.

    We have different ideas.

    In italiano l'aggettivo concorda con il sostantivo («idee diverse»). In inglese gli aggettivi non hanno plurale: different ideas, big houses.

    Vai alla lezione: Gli aggettivi: le basi
  6. The film was so long – I was really boring.

    The film was so long – I was really bored.

    «Mi annoiavo», «ero annoiato» si dice bored. I was boring vuol dire che eri tu a far annoiare gli altri.

    Vai alla lezione: Aggettivi in -ed e in -ing
  7. This jacket is too much expensive.

    This jacket is too expensive.

    «Troppo caro»: davanti a un aggettivo «troppo» è solo too. Too much si usa con i sostantivi non numerabili (too much sugar) o dopo un verbo (I eat too much).

    Vai alla lezione: Too ed enough
  8. I don't have many money.

    I don't have much money.

    «Molti soldi» è plurale in italiano, ma money in inglese è non numerabile: si usa much (o a lot of), non many.

    Vai alla lezione: Much e many

Falsi amici

Parole come «actually», «eventually» o «sensible» sembrano familiari, ma non significano quello che pensi.

Vedi i falsi amici →