Present perfect

B1 · IntermedioI tempi presenti

Il present perfect collega il passato con l'adesso: conta il risultato o il legame con il presente, non il momento preciso. Somiglia al passato prossimo («ho mangiato»), ma le regole d'uso sono diverse.

Che cosa imparerai

  • La forma: have/has + participio passato (I have finished, she has finished), sempre con have
  • Si usa quando il momento preciso non si dice o non conta: conta il risultato adesso
  • Va spesso con ever, never, already, yet, just, so far e for/since
  • La differenza con il past simple, che richiede (o sottintende) un momento preciso e concluso: proprio dove l'italiano usa il passato prossimo

Un'azione passata che conta adesso

Il present perfect collega qualcosa che è successo nel passato con il momento attuale: perché è appena successo, perché il risultato conta ancora adesso o perché è successo in un momento qualsiasi fino a oggi, senza che importi quando.

«Ho perso le chiavi» in italiano parla di un risultato presente: adesso non hai le chiavi. In inglese qui si usa il present perfect: «I've lost my keys.» Ma attenzione: in italiano il passato prossimo si usa anche per i fatti finiti con un momento preciso («Ieri ho perso le chiavi»), e lì l'inglese vuole il past simple («I lost my keys yesterday»). Il present perfect corrisponde solo a una parte del passato prossimo.

"I've lost my keys."
"She has finished her homework."
"They've never been to Italy."

Come si forma il present perfect

Usi have (I/you/we/they) o has (he/she/it) e poi il participio passato del verbo principale (la terza forma). Molti participi sono regolari (-ed), ma molti verbi frequenti sono irregolari: go → gone, see → seen, do → done.

La struttura somiglia a quella di «ho mangiato», «hai visto»: un ausiliare e il participio. Ma c'è una differenza importante: in italiano molti verbi vogliono essere («sono arrivata», «è andato», «siamo usciti»), in inglese l'ausiliare è sempre have: «She has arrived», non «She is arrived». E il participio inglese non si accorda mai: «è arrivata», «sono arrivati» → has arrived, have arrived.

Forme contratte: I've, you've, we've, they've, he's/she's/it's (= has). Negazione: haven't/hasn't. Domanda: have/has prima del soggetto: «Have you finished?»

"I have finished the report."
"She has already left."
"We have never tried this before."

Parole chiave

Ever e never chiedono e rispondono sulle esperienze di tutta la vita fino a oggi. Already (soprattutto nelle frasi affermative) e yet (nelle domande e nelle negazioni) dicono se qualcosa è già successo o non ancora. Just significa «appena». So far e up to now indicano che il periodo è ancora aperto.

Il «già» italiano si divide in più parole: nelle affermazioni è already («She has already left.», «È già partita»); nelle domande di solito yet, alla fine («Have you finished the report yet?», «Hai già finito la relazione?»). «Non ancora» è not … yet: «I haven't finished yet.» E «mai» nelle domande è ever: «Have you ever eaten sushi?», «Hai mai mangiato il sushi?»

«Ho appena…» si dice con have just + participio: «È appena arrivato» → «He's just arrived.» E per viaggi ed esperienze, «Sei mai stato in Giappone?» si dice con been, proprio come «stato»: «Have you ever been to Japan?» Non usare gone per tradurre «sei mai andato»: gone significa che la persona è partita e non è ancora tornata («She has gone home.»).

"Have you ever eaten sushi?"
"I haven't finished yet."
"He's just arrived."
"We've done a lot so far."

Present perfect o past simple?

Il present perfect si usa quando il momento non si dice o non conta. Appena dici un momento preciso e concluso (yesterday, in 2019, last week, two days ago), devi passare al past simple. Anche le domande con when vogliono il past simple.

Questa è la trappola più grande per gli italiani: nella lingua di tutti i giorni il passato prossimo si usa per quasi tutto il passato, anche con un momento preciso («Ieri ho visto Marco», «Quando sei arrivato?», «Stamattina ho fatto colazione tardi»). In inglese, se il momento è concluso, ci vuole il past simple: «I saw Marco yesterday», «When did you arrive?», non «When have you arrived?». Quindi non chiederti «in italiano uso il passato prossimo?», ma «c'è (o si sottintende) un momento concluso?».

Un periodo non ancora finito, invece, vuole il present perfect: «How many books have you read this year?» (l'anno continua). E anche qualcosa che è iniziato nel passato e continua adesso, anche se in italiano usi il presente con «da»: «Vivo qui da cinque anni» → «I've lived here for five years.» For va con una durata (for five years, «da cinque anni») e since con il punto di partenza (since 2019, «dal 2019»).

Buono a sapersi: nell'inglese americano si sente spesso il past simple con just, already e yet («I just saw her.», «Did you eat yet?», «I lost my keys!»). Nell'inglese britannico di solito resta il present perfect. Negli esercizi di questa lezione la risposta attesa è il present perfect.

"I have visited Paris. (nessun momento preciso: esperienza in generale)"
"I visited Paris in 2019. (momento preciso: past simple)"

Esempi di inglese reale

"I've never seen anything like this."
"Have you finished the report yet?"
"She's just texted me — she's running late."
"We haven't decided where to go on vacation."

Attenzione

✗I have seen that movie last week.
✓I saw that movie last week.

In italiano «L'ho visto la settimana scorsa» usa il passato prossimo, ma un momento preciso e concluso (last week) in inglese vuole il past simple.

✗She has went home.
✓She has gone home.

Il present perfect vuole il participio passato (gone, la terza forma), non la forma del past simple (went).

✗I live here for five years.
✓I've lived here for five years.

«Vivo qui da cinque anni»: per qualcosa che è iniziato nel passato e continua adesso, in inglese serve il present perfect con for o since, non il presente.

✗I've lived here since five years.
✓I've lived here for five years.

«Da» + durata è for. Since va solo con un punto di partenza: since 2019, since Monday.

✗When have you arrived?
✓When did you arrive?

Una domanda con when chiede un momento preciso, quindi vuole il past simple, anche se in italiano dici «Quando sei arrivato?».

✗Have you ever gone to Japan?
✓Have you ever been to Japan?

«Sei mai stato in Giappone?» come esperienza si dice con been (andare e tornare). Gone indica che qualcuno è partito e si trova ancora lì.

✗She is arrived just now.
✓She has just arrived.

«È appena arrivata» ha essere in italiano, ma in inglese l'ausiliare è sempre have. E «appena» si dice just, tra has e il participio.

Confronto con la tua lingua

In italiano il passato prossimo si usa anche per i fatti conclusi con un momento preciso: «Ieri ho visto Marco», «Due anni fa sono andato a Londra», «Quando sei arrivato?»

In inglese non decide il tempo verbale italiano, ma se il momento è concluso. Con un momento preciso e concluso (yesterday, last week, in 2019, ago) o con when ci vuole il past simple: «I saw Marco yesterday», «I went to London two years ago», «When did you arrive?». «I have seen Marco yesterday» e «When have you arrived?» sono sbagliati.

In italiano molti verbi formano il passato prossimo con essere: «È arrivata», «Sono andati», «Siamo usciti»

In inglese l'ausiliare del present perfect è sempre have, con tutti i verbi: «She has arrived», «They have gone», «We have gone out». «She is arrived» è sbagliato. E il participio non si accorda mai con il soggetto: arrived resta arrived per lui, per lei e per loro.

«Vivo qui da cinque anni», «Vivo qui dal 2019»: in italiano con «da» si usa il presente

In inglese qualcosa che è iniziato nel passato e continua adesso vuole il present perfect: «I've lived here for five years», non «I live here for five years» né «since five years». «Da» + durata è for; «da» + punto di partenza è since: for five years, since 2019.

💡 C'è un momento concluso (yesterday, last week, in 2019, ago) o una domanda con when? Allora past simple, anche se in italiano diresti «ho visto» o «sei arrivato».

💡 Senza un momento preciso (esperienze, risultati, «già», «non ancora», «mai»): present perfect.

💡 «Da cinque anni» → for five years; «dal 2019» → since 2019, sempre con il present perfect.

💡 L'ausiliare è sempre have, mai be: «è arrivata» → she has arrived; «è appena arrivata» → she's just arrived.

Situazione reale: raccontare le novità a un'amica

"Have you seen the new café downtown?"

"Not yet — I've heard it's really good, though."

"We should go. Have you eaten lunch already?"

"No, I haven't. Let's go now, actually."

Pratica

Esercizio 1 · Scegli la forma corretta

I ___ my keys — can you help me find them? (British English)

Esercizio 2 · Scegli le forme corrette

___ you ever ___ to Japan?

Esercizio 3 · Scegli la forma corretta

She ___ this movie three times already.

Esercizio 4 · Scegli la parola corretta

We haven't finished the report ___.

Esercizio 5 · Scegli le forme corrette

He ___ just ___ the news.

Esercizio 6 · Scegli la parola corretta

I've ___ eaten sushi.

Esercizio 7 · Scegli la forma corretta

How many books ___ this year?

Esercizio 8 · Completa la frase

Complete: She ___ (finish) her homework already.

Esercizio 9 · Completa la frase

Complete: They ___ (not/arrive) yet.

Esercizio 10 · Metti in ordine le parole

?????

Esercizio 11 · Scegli la frase corretta

Which is correct?

Esercizio 12 · Errore tipico: passato prossimo con un momento concluso

Italian: «Ieri ho visto Marco.» Which English translation is correct?

Sfida veloce

Cinque domande di vario tipo per verificare quello che hai imparato.

Domanda 1 / 5

Punteggio: 0/0

We ___ already ___ dinner.

Che cosa hai imparato

  • Present perfect: have/has + participio passato, sempre con have, mai con be, e senza accordo del participio.
  • Si usa quando il momento non si dice: conta il risultato o il legame con l'adesso.
  • Un momento concluso (yesterday, in 2019) o una domanda con when vogliono il past simple, anche se in italiano usi il passato prossimo.
  • Esperienze, risultati e «già / non ancora / mai» vanno al present perfect (already, yet, ever, never).
  • «Vivo qui da cinque anni» → I've lived here for five years (for + durata, since + punto di partenza).
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