Someone, anything, no one, everything: queste parole indicano una persona o una cosa senza dire esattamente quale. Impara lo schema di tutta la famiglia, perché «Non so niente» in inglese è I don't know anything e perché everyone vuole il verbo al singolare anche se «tutti» è plurale.
Che cosa imparerai
Un pronome indefinito indica una persona, una cosa o una quantità senza dire esattamente quale: non sai chi o che cosa sia, oppure non importa. Li conosci già dall'italiano: qualcuno, qualcosa, nessuno, niente, tutti, tutto. «Someone called while you were out» non dice chi ha chiamato; «I need something to drink» non dice che cosa esattamente.
In questa lezione vedrai gli otto più frequenti: someone, anyone, no one, everyone (per le persone) e something, anything, nothing, everything (per le cose).
Guarda come sono costruiti: davanti c'è una parte che fissa il significato, dietro -one (persona) o -thing (cosa). Some- si usa nelle normali frasi affermative e nelle offerte o richieste («Someone is waiting for you», «Would you like something to eat?»). Any- compare soprattutto nelle domande e nelle frasi negative («Did anyone call?», «I don't have anything to add»). No- è già negativo da solo («No one answered», «Nothing happened»). Every- comprende tutto il gruppo senza eccezioni («Everyone agreed», «Everything is ready»).
Attenzione a «qualcosa» e «qualcuno»: in italiano vanno bene in ogni tipo di frase, in inglese invece cambiano. «Ha chiamato qualcuno?» → Did anyone call?; «Non ho niente da aggiungere» → I don't have anything to add. E any- in una frase affermativa significa «chiunque» o «qualsiasi cosa»: «Chiunque può partecipare» → Anyone can join; «Puoi chiedere qualsiasi cosa» → You can ask for anything.
Per «qualcos'altro», «qualcun altro» o «nient'altro» si usa else: something else, someone else, nothing else. La traduzione di «altro» con other non funziona qui: «qualcun altro» è someone else, non «someone other». Other ha bisogno di un sostantivo o di than: other people, something other than coffee.
E una regola di ortografia: everyone, everything, someone, something, anyone e anything si scrivono attaccati, mentre no one si scrive staccato, in due parole (anche se «nessuno» è una parola sola). «Noone» non è una forma standard (nell'inglese britannico a volte vedrai no-one). Nobody, invece, è una parola sola.
Ecco una trappola: «Tutti sono qui» ha il verbo al plurale, e così viene facile dire «Everyone are here». Ma everyone funziona come «ognuno» o «ciascuno», che anche in italiano vogliono il singolare: «Ognuno ha il suo posto». Quindi pensa a «ognuno», non a «tutti»: «Everyone is here.»
Con everything l'italiano ti aiuta direttamente: «Tutto sembra perfetto» è al singolare, come «Everything looks great.» Però non tradurre «tutto» con all: «All is ready» suona antiquato o letterario; nella vita di tutti i giorni si dice «Everything is ready».
Questo vale per tutta la famiglia: someone/anyone/no one/everyone e something/anything/nothing/everything vogliono il verbo al singolare: is, has, knows, works, non are, have, know, work.
Dopo someone, anyone, no one o everyone spesso devi riferirti di nuovo a quella persona. In inglese la soluzione normale è they/their/them, perché someone, anyone, no one ed everyone non dicono se si tratta di un uomo o di una donna: «Someone left their umbrella by the door», «If anyone calls, tell them I'll be back at three.»
Ti verrà naturale: anche in italiano «Qualcuno ha lasciato il suo ombrello» non dice niente sul genere del proprietario, e their funziona proprio come quel «suo». È inglese quotidiano e standard, non un'eccezione né una moda. Importante: il verbo subito dopo someone/anyone/no one/everyone resta al singolare («Someone has left…»); il they che viene dopo si riferisce alla stessa persona e, come sempre, vuole il verbo al plurale: «I wonder what they want.» Usare he/his per una persona sconosciuta suona antiquato, oppure fa pensare che tu sappia che è un uomo.
No one, nobody e nothing contengono già la negazione. Nell'inglese standard non si aggiunge un'altra parola negativa: «Nobody knows the answer» e «Nothing happened» sono frasi negative complete e corrette. In italiano succede qualcosa di simile quando «nessuno» o «niente» stanno prima del verbo: «Nessuno sa la risposta», «Niente è cambiato».
La differenza arriva quando la parola negativa sta dopo il verbo. In italiano serve il «non» davanti: «Non so niente», «Non è venuto nessuno». In inglese sarebbe una doppia negazione. Hai due soluzioni corrette: negare il verbo (don't, doesn't, didn't, isn't) e poi usare una parola con any-: «I don't know anything about it»; oppure usare solo la parola negativa: «I know nothing about it», anche questa corretta ma più enfatica. Quello che non puoi fare è mescolare le due: «I don't know nothing» o «Nobody doesn't know». Queste doppie negazioni esistono in alcuni dialetti e nel parlato molto informale, ma non sono inglese standard e non vanno bene nei testi scritti, agli esami o al lavoro.
«Non so niente» in italiano ha due negazioni, in inglese ne basta una: don't + anything, oppure I know nothing.
«Non ho visto nessuno»: dopo un verbo negativo (didn't, don't, isn't) si usa any-, non no-.
«Tutti sono benvenuti» è plurale, ma everyone funziona come «ognuno», che anche in italiano vuole il singolare.
«Chiediamo a qualcun altro» è someone else: dopo someone, something, anyone, nothing… «altro» si traduce con else, non con other.
«Tutto è pronto» nella lingua di tutti i giorni è everything, non all. «All is…» compare quasi solo in espressioni fisse o nel linguaggio letterario (per esempio «All is well»).
«Nessuno» è una parola sola, ma no one sono due. Se vuoi una parola sola, usa nobody.
In italiano, se «niente», «nessuno» o «nessun» stanno dopo il verbo, il «non» davanti è obbligatorio: «Non so niente», «Non ho visto nessuno», «Non ho nessun problema»
Nell'inglese standard c'è una sola parola negativa per frase. Scegli: verbo negativo + any- («I don't know anything», «I didn't see anyone», «I don't have any problems») oppure solo la parola negativa («I know nothing», «I saw no one»). «I don't know nothing» o «I didn't see no one» sono traduzioni letterali dall'italiano e non sono corrette in inglese standard.
In italiano «tutti» vuole il verbo al plurale («Tutti sono qui», «Tutti lo sanno»), ma «ognuno», «ciascuno» e «tutto» vanno al singolare («Ognuno ha il suo posto», «Tutto è pronto»)
Everyone ed everybody funzionano grammaticalmente come «ognuno», non come «tutti»: «Everyone is here», «Everybody knows it». Everything corrisponde a «tutto» ed è anch'esso singolare. Se vuoi davvero il plurale di «tutti», ti serve un'altra costruzione, per esempio «All of us are here» o «We're all here».
«Qualcosa» e «qualcuno» si usano in italiano in ogni tipo di frase: affermazioni, domande e offerte; «qualsiasi cosa» e «chiunque» significano «non importa quale»
In inglese decide il tipo di frase: nelle affermazioni e nelle offerte si usa some- («I need something to drink», «Would you like something to eat?»), nelle domande e nelle negazioni di solito any- («Did anyone call?», «I don't have anything to add»). Any- in una frase affermativa corrisponde a «chiunque / qualsiasi cosa»: «You can ask anyone» = «Puoi chiedere a chiunque».
In italiano «suo» non dice niente sul genere del proprietario: «Qualcuno ha lasciato il suo zaino», «Ognuno porta il suo computer»
In inglese their ha lo stesso ruolo quando non sai o non importa se si tratta di un uomo o di una donna: «Someone left their bag», «Everyone brings their laptop». Tradurre «suo» con his suona antiquato o fa pensare che si parli solo di uomini.
💡 C'è già don't, didn't o isn't? Allora segue any-: «Non so niente» → I don't know anything.
💡 Con everyone pensa a «ognuno», non a «tutti»: Everyone is…, Everyone knows…
💡 «Qualcosa» in un'affermazione o in un'offerta = something; nelle domande e nelle negazioni = anything.
💡 «Qualcos'altro / qualcun altro» = something else / someone else.
"Did anyone leave a jacket on the patio?" "I don't think so — everything on the tables is ours." "Good, because no one's come back for anything in the last hour. Let's lock up."
Esercizio 1 · Scegli la frase corretta
Which sentence uses the correct verb form?
Esercizio 2 · Scegli la frase corretta
Which sentence correctly refers back to "someone" without assuming gender?
Esercizio 3 · Scegli la frase corretta
Which sentence is correct?
Esercizio 4 · Scegli la frase corretta
You're checking whether all the food for tonight's dinner has arrived. Which sentence fits?
Esercizio 5 · Scegli la frase corretta
Which sentence is correct?
Esercizio 6 · Dividi in gruppi: persona o cosa
0 / 8 classificate
Esercizio 7 · Metti in ordine le parole
Esercizio 8 · Metti in ordine le parole
Esercizio 9 · Completa la frase
Complete the sentence with the negative person-word: "I called the office twice, but ___ answered."
Esercizio 10 · Completa la frase
Complete the sentence: "The email said ___ needs to bring a laptop for the training."
Esercizio 11 · Completa la frase
Complete the sentence: "I checked the fridge, but there's ___ left for lunch."
Esercizio 12 · Correggi l'errore
Fix the mistake and type the corrected sentence: "I don't know nothing about the delay."
Esercizio 13 · Correggi l'errore
Fix the mistake and type the corrected sentence: "Nobody doesn't know the new schedule."
Esercizio 14 · Correggi l'errore
Fix the mistake and type the corrected sentence: "Everyone in the waiting room are checking their phones."
Esercizio 15 · Situazione reale
You're filling out a lost-and-found form at the airport. No name was given for the bag's owner. Which sentence is correct?
Esercizio 16 · Situazione reale
You're texting your coworkers to ask for help. Complete: "Does ___ want to cover my shift tomorrow?"
Esercizio 17 · Errore tipico: doppia negazione («Non è venuto nessuno»)
Italian: «Non è venuto nessuno alla riunione.» Which English sentence is correct?
Cinque domande di vario tipo per verificare quello che hai imparato.
Domanda 1 / 5
Punteggio: 0/0
Which sentence is correct?
Pronomi relativi
Who, which, that e whose nelle frasi relative, e la regola che in italiano non esiste: quando si può omettere il pronome relativo.
Pronomi reciproci: each other e one another
Each other e one another per le azioni reciproche, la loro forma possessiva e perché la regola «each other = due, one another = tre o più» è un mito.
I pronomi interrogativi
Who, whose, what e which per chiedere di persone, proprietari, cose o scelte: perché «di chi è…?» è whose, quando usare which e quando whom.
I pronomi dimostrativi
This, that, these e those come pronomi: vicino o lontano, singolare o plurale. Funzionano quasi come questo e quello, ma senza genere e con il soggetto.