Le forme contratte (Contractions)

A1 · PrincipianteLa grammatica dell'inglese parlato

I am diventa I'm, do not diventa don't: le forme brevi di tutti i giorni nell'inglese parlato e informale.

Che cosa imparerai

  • Una forma contratta unisce due parole in una; l'apostrofo prende il posto delle lettere che mancano: I am → I'm
  • Soggetto + verbo: I'm, you're, he's, she's, it's, we're, they're, I've, we'll, I'd
  • Verbo + not: don't, doesn't, didn't, isn't, aren't, wasn't, weren't, can't, won't e shouldn't
  • Won't (will not) e can't (cannot) sono irregolari: non sono semplicemente due parole attaccate
  • Le forme contratte sono la norma nel parlato e nei testi informali; nei testi formali (relazioni, saggi, lettere ufficiali) di solito si usano le forme intere

Due parole diventano una

Una forma contratta prende due parole che si dicono quasi sempre insieme e le fonde in una sola. Al posto delle lettere che spariscono si mette un apostrofo (').

L'idea la conosci benissimo: in italiano scrivi «l'amico», «c'è», «dov'è», «quell'anno». La differenza è che in italiano queste forme sono normali in ogni tipo di testo, mentre in inglese le contrazioni sono tipiche del parlato e dello stile informale. E i madrelingua le usano continuamente: se in una conversazione dici sempre I am e do not, il tuo inglese suonerà rigido o troppo formale.

"I am → I'm"
"do not → don't"

Forme contratte soggetto + verbo

Il tipo più comune unisce un pronome soggetto con una forma di be, have, will o would: I'm, you're, he's, she's, it's, we're, they're, I've, you've, we've, they've, I'll, you'll, he'll, we'll, I'd, you'd, she'd.

Attenzione al soggetto: in italiano dici «È importante» o «Piove» senza soggetto, ma in inglese il soggetto è obbligatorio, e spesso si nasconde proprio dentro la forma contratta: «It's important», «It's raining». «Is important» è sbagliato.

E attenzione a 's e 'd, che hanno due significati: she's può essere she is oppure she has, e I'd può essere I would oppure I had. Il significato si capisce dal resto della frase.

"I am tired. → I'm tired."
"She has already left. → She's already left."
"We will call you. → We'll call you."

Forme contratte verbo + not

Il secondo tipo unisce un verbo con not: don't, doesn't, didn't, isn't, aren't, wasn't, weren't, haven't, hasn't, hadn't, can't, couldn't, shouldn't, wouldn't, mustn't. Qui l'abitudine italiana può ingannarti: in «dov'è» l'apostrofo sta tra le due parole, perché manca la e di «dove». In don't invece manca la o di not, quindi l'apostrofo va tra la n e la t: don't, non «do'nt»; isn't, non «is'nt».

Due forme sono irregolari: will not diventa won't (non «willn't»), e cannot (che in inglese si scrive tutto attaccato) diventa can't, con una n sola.

"I do not know. → I don't know."
"She is not ready. → She isn't ready."
"I will not go. → I won't go."

Attenzione

✗dont, cant, wont (missing apostrophe)
✓don't, can't, won't

L'apostrofo indica esattamente dove mancano delle lettere. Toglierlo, come si fa spesso in chat, non è una scelta di stile: è un errore di ortografia.

✗I do'nt know.
✓I don't know.

Non è come «dov'è»: manca la o di not, quindi l'apostrofo va tra la n e la t. Lo stesso per isn't e doesn't.

✗Its raining. (missing apostrophe, meant as 'it is')
✓It's raining. (it is) — vs. The dog wagged its tail. (possessive, no apostrophe)

It's con l'apostrofo significa sempre it is o it has; its senza apostrofo è il possessivo («suo»). È uno degli errori più frequenti con le forme contratte.

✗The company changed it's logo.
✓The company changed its logo.

L'errore opposto: qui si parla di possesso («il suo logo»), non di it is. I possessivi (its, his, hers, theirs) non hanno mai l'apostrofo.

✗Is important to practice.
✓It's important to practice.

«È importante esercitarsi» non ha soggetto in italiano, ma in inglese serve it, che qui è contratto: It's.

Confronto con la tua lingua

In italiano l'apostrofo è ovunque: «l'amico», «c'è», «un'ora», «dov'è», e si usa in ogni registro

Il principio (una lettera che sparisce e un apostrofo al suo posto) lo conosci già. Cambia il registro: in inglese le forme contratte sono normalissime nelle conversazioni, nelle chat e nelle email ai colleghi, ma nei testi formali si preferiscono le forme intere. Molti italiani usano sempre la forma intera per abitudine («I am not sure»), perché sembra più corretta, ma in una conversazione suona formale o addirittura enfatica. Regola pratica: parlato o scritto informale → forma contratta; relazione, saggio, lettera ufficiale → forma intera.

In italiano l'apostrofo sta sempre tra le due parole, dove la prima ha perso la vocale: dove + è → «dov'è», quello + anno → «quell'anno»

Nelle forme con not l'inglese funziona al contrario: a sparire è la o di not, cioè una lettera della seconda parola. Quindi l'apostrofo va tra la n e la t: don't, isn't, doesn't, didn't. «Do'nt», «is'nt» e «does'nt» sono errori tipici di chi applica la regola italiana.

In italiano il soggetto si omette: «È importante», «Piove», «È tardi»

In inglese la frase ha sempre bisogno di un soggetto, anche se è un it che non si riferisce a niente di preciso: «It's important», «It's raining», «It's late». Siccome it si contrae con is, è facile non sentirlo e scrivere «Is important». Se in italiano la frase comincia con «È…» senza soggetto, in inglese quasi sempre comincia con It's.

In italiano «suo» e «sua» non hanno nessun segno particolare: «la sua coda», «il suo logo»

In inglese bisogna distinguere due parole che si pronunciano allo stesso modo. Its senza apostrofo è il possessivo («suo», di una cosa o di un animale): «The dog wagged its tail.» It's con l'apostrofo è sempre la contrazione di it is o it has: «It's raining.» Prova: se puoi mettere it is o it has, scrivi it's; se significa «suo», scrivi its. Lo stesso vale per they're (they are), their («loro», possessivo) e there («lì»).

💡 Puoi mettere it is o it has? Allora it's; se significa «suo», its.

💡 Lo stesso con they're / their / there: solo they're (= they are) è una forma contratta; their significa «loro» (possessivo) e there «lì».

💡 «È importante» → It's important, mai Is important. E l'apostrofo di don't va al posto della o di not.

Situazione reale: scegliere il registro giusto

"Can you fix the intro paragraph? It still says 'do not' and 'cannot' everywhere — it sounds a bit stiff for a blog post."

"Oh, good catch — I'll swap those for 'don't' and 'can't.' Should I do the same for the formal report I sent yesterday?"

"No, leave the report as it is — full forms are actually expected there."

"Got it — contractions for the blog, full forms for the report."

Pratica

Esercizio 1 · Scegli la forma contratta corretta

Choose the contraction of 'I am.'

Esercizio 2 · Scegli la forma contratta corretta

Choose the contraction of 'she is.'

Esercizio 3 · Scegli la forma contratta corretta

Choose the contraction of 'do not.'

Esercizio 4 · Scegli la forma contratta corretta

Choose the contraction of 'they will.'

Esercizio 5 · Scegli la forma contratta corretta

Choose the contraction of 'cannot.'

Esercizio 6 · Scegli l'opzione più formale

Which sentence is MORE appropriate in a formal report?

Esercizio 7 · Scegli l'opzione più naturale nel parlato

Which sentence sounds MORE natural in casual spoken conversation?

Esercizio 8 · Scegli il significato corretto

'It's' (with an apostrophe) is a contraction of...

Esercizio 9 · Scrivi la forma contratta

Write the contraction of 'we have.'

Esercizio 10 · Scrivi la forma contratta

Write the contraction of 'should not.'

Esercizio 11 · Dividi in gruppi

I'm
you're
he's
don't
can't
won't
we've
they'd

0 / 8 classificate

Esercizio 12 · Errore tipico: dimenticare il soggetto it

Italian: «È importante.» Which English translation is correct?

Sfida veloce

Cinque domande veloci per verificare quello che hai imparato.

Domanda 1 / 5

Punteggio: 0/0

Choose the contraction of 'will not' (an irregular form, not simply 'will'+'n't').

Che cosa hai imparato

  • Una forma contratta unisce due parole; l'apostrofo prende il posto delle lettere che mancano, come in «c'è» o «dov'è».
  • Soggetto + verbo: I'm, you're, he's, we've, they'll, I'd (I'd = I would oppure I had).
  • Verbo + not: don't, isn't, can't, won't, shouldn't, con l'apostrofo al posto della o di not.
  • Won't e can't sono forme irregolari, non semplici unioni.
  • It's = it is / it has; its = «suo», senza apostrofo. E il soggetto non si omette: It's important.
  • Le forme contratte sono la norma nel parlato e nei testi informali; nei testi formali è meglio la forma intera.
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