Will è il modo più flessibile per parlare del futuro: previsioni, promesse, offerte e decisioni prese sul momento. Attenzione: dove in italiano usi il presente («Ti chiamo dopo»), in inglese spesso serve will.
Che cosa imparerai
Will si usa per fare previsioni sul futuro (spesso con think, probably o I'm sure) e per decisioni che prendi proprio mentre parli, non per qualcosa che avevi già programmato.
Per le previsioni l'italiano ti aiuta: «Credo che pioverà più tardi» ha la stessa struttura dell'esempio inglese. Se fai una previsione e in italiano ti viene il futuro (pioverà, vinceranno, passerà l'esame), in inglese di solito va bene will. Non dimenticare il soggetto: «Domani pioverà» è «It will rain tomorrow», mai «Will rain tomorrow». Per i programmi già decisi («Sabato vado dal medico») l'inglese preferisce invece be going to o il present continuous, che vedrai in altre lezioni.
Le decisioni prese sul momento sono un'altra storia. In italiano dici «Fa freddo, chiudo la finestra», al presente. In inglese non funziona: appena decidi qualcosa lì per lì, serve will, quasi sempre contratto in «'ll».
Will è anche la scelta naturale per promettere qualcosa o per offrirti di fare qualcosa per qualcuno: in tutti e due i casi decidi nel momento in cui parli.
Qui la trappola del presente è ancora più forte. In italiano è normalissimo dire «Ti chiamo stasera», «Ti porto io la borsa» o «Apro io» quando suona il campanello. In inglese si dice «I'll call you tonight», «I'll carry that bag for you», «I'll get the door». Senza will la promessa o l'offerta suona strana.
Will non cambia mai, qualunque sia il soggetto, e dopo c'è sempre il verbo nella forma base: senza -s, senza -ing e senza to.
In italiano il futuro cambia desinenza a seconda della persona (arriverò, arriverai, arriverà, arriveranno). In inglese no: I will, you will, she will, they will. Per questo «she wills» non esiste. E will non vuol dire «volere»: «I want to go» esprime un desiderio, «I will go» parla del futuro, e tra will e il verbo non c'è mai to.
La negazione è won't (will not): «They won't be here tomorrow». Nelle domande will va davanti al soggetto: «Will you come to the party?». Non serve do, perché will è già un verbo ausiliare. Un'ultima trappola: dopo when e if l'inglese usa il present simple, anche se in italiano usi il futuro: «Quando arriverò ti chiamo» → «When I arrive, I'll call you».
In italiano basta «Ti chiamo domani», ma in inglese una promessa ha bisogno di will.
«Te la porto io» in italiano è al presente; in inglese, quando ti offri di fare qualcosa, usi I'll.
A differenza del futuro italiano (arriverò, arriverà), will non cambia mai: è uguale per tutte le persone.
Dopo will c'è sempre la forma base del verbo, mai la forma in -ing.
È il calco di «Quando arriverò ti chiamo». Dopo when e if l'inglese usa il present simple, non will.
Will forma le domande da solo, mettendosi davanti al soggetto; non serve do.
In italiano «Domani pioverà» non ha soggetto, ma in inglese il soggetto è obbligatorio: con il tempo atmosferico si usa it.
In italiano prometti e ti offri al presente: «Ti chiamo stasera», «Ti aiuto io», «Apro io»
In inglese, per promesse, offerte e decisioni prese sul momento si usa will: «I'll call you tonight», «I'll help you», «I'll get the door». «I call you tonight» a un madrelingua suona come un errore. Regola pratica: se in italiano ti impegni a fare qualcosa in quel momento, in inglese di' I'll.
Il futuro italiano («Credo che pioverà», «Di sicuro capirà») serve per le previsioni
Qui l'italiano ti aiuta: per le previsioni will + verbo funziona quasi come il futuro italiano: «I think it will rain», «I'm sure she'll understand». La differenza è la forma: in italiano ogni persona ha la sua desinenza (pioverà, arriveranno), mentre will è sempre uguale e il verbo che segue non cambia: «He will arrive», mai «He wills arrive».
In italiano chiedi un favore al presente, solo con l'intonazione: «Mi aiuti con questo?», «Vieni alla festa?»
In inglese «You help me with this?» non è una richiesta normale. Un modo comune è mettere will davanti al soggetto: «Will you help me with this?», «Will you come to the party?». Dato che will è già un ausiliare, non si aggiunge do: «Do you will come…?» è sbagliato.
In italiano dopo «quando» e «se» si usa spesso il futuro: «Quando arriverò ti chiamo», «Se pioverà resto a casa»
In inglese dopo when e if non si usa will, ma il present simple; will va solo nell'altra parte della frase: «When I arrive, I'll call you», «If it rains, I'll stay at home». «When I will arrive» è un errore tipico degli italiani.
💡 «Ti chiamo stasera» non è I call you tonight, ma I'll call you tonight.
💡 Per le previsioni (pioverà, passerà l'esame) in inglese di solito va bene will.
💡 Will è uguale per tutte le persone: niente wills, e dopo il verbo senza to, senza -s e senza -ing.
"Can you send me the file?"
"Sure, I'll email it right now."
"Great, thanks. And will you be at the meeting later?"
"Yes, I'll be there at three."
Esercizio 1 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence.
Esercizio 2 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence — a spontaneous decision made right now.
Esercizio 3 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence.
Esercizio 4 · Scegli la negazione corretta
Choose the correct negative.
Esercizio 5 · Scegli la domanda corretta
Choose the correct question.
Esercizio 6 · Scegli la frase che esprime una promessa
Which sentence is a promise?
Esercizio 7 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence.
Esercizio 8 · Scegli la frase che esprime un'offerta
Which sentence makes an offer?
Esercizio 9 · Completa la frase
Complete: 'I think she ___ (will/pass) the exam.' (prediction)
Esercizio 10 · Completa la domanda
Complete: '___ you help me with this?' (question with will)
Esercizio 11 · Dividi in gruppi
0 / 4 classificate
Esercizio 12 · Errore tipico: presente al posto di will
Italian: «Ti chiamo stasera, te lo prometto.» Which English translation is correct?
Cinque domande veloci per verificare quello che hai imparato.
Domanda 1 / 5
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La forma be going to
Impara a usare be going to per i progetti e le intenzioni già decisi e per le previsioni basate su segnali che si vedono già.
Present continuous per i programmi già fissati
Present continuous per i programmi già fissati: perché «Domani vedo Anna» non è I see Anna tomorrow, ma I'm seeing Anna tomorrow.
Present simple per orari e calendari
Present simple per orari fissi e ufficiali: treni, voli, orari di apertura e calendari scolastici, anche quando si parla del futuro.
Il future continuous
Impara a formare e usare il future continuous (will be + -ing) per un'azione in corso in un momento preciso del futuro, come «starò lavorando».