I'll take the red one, not the green one. I think so.
Che cosa imparerai
La sostituzione è parente stretta dell'ellissi: nell'ellissi la parola ripetuta sparisce; nella sostituzione al suo posto metti una breve parola «di appoggio»: one, do o so. Così eviti le ripetizioni e la frase resta completa.
In italiano bastano l'articolo e l'accordo: «Prendo la rossa, non la verde» è una frase completa, perché «la rossa» fa già capire che parli di qualcosa di femminile e singolare (la mela). L'aggettivo inglese invece non cambia mai forma, quindi quasi sempre ha bisogno di one come appoggio: «I'll take the red one, not the green one.»
One sostituisce un sostantivo numerabile singolare già nominato; ones un sostantivo plurale. Di solito davanti c'è un aggettivo o una parola come this/that/which che indica quale: «This jacket or that one?» «These shoes are nicer than the old ones.»
Senza aggettivo, one funziona come «uno/una» in italiano: «Hai una penna? Sì, ne ho una» = «Yes, I have one.» Attenzione però al plurale: «Sì, ne ho alcune» si dice «I have some», non «I have ones». Ones vuole sempre una parola davanti (the old ones, the red ones, which ones).
Dopo these/those puoi semplicemente omettere il sostantivo: «These shoes are nicer than those.» La forma «those one» è sbagliata, perché those è plurale e one è singolare. «These ones/those ones» si sente nell'inglese britannico colloquiale, ma in un inglese curato si usa those da solo.
One/ones esistono solo per i sostantivi numerabili. Con i non numerabili come coffee, milk o information ripeti il sostantivo o lo ometti: «il caffè italiano e quello francese» non diventa «French one», ma «French coffee».
Do/does/did può sostituire un intero gruppo verbale già nominato, soprattutto nei confronti e nelle risposte brevi di accordo come so does she / so did I. Dove in italiano dici «e anche il mio vicino», senza nessun verbo, l'inglese ha bisogno dell'ausiliare: «I recycle, and my neighbor does too.» L'ausiliare deve corrispondere al verbo: recycle è un verbo normale, quindi does, non is.
Con so + do, l'ausiliare va prima del soggetto: «She passed the exam, and so did I.» È lo stesso ordine delle domande inglesi (Did you…?). Per questo so does she, non so she does. E «Lei ha passato l'esame e anch'io» non è «and also I» né «and me too», ma «and so did I» (oppure «and I did too»).
In italiano è naturale dire «e lo fa anche il mio vicino», ma in inglese does it/does that funziona solo con i verbi di azione, e comunque è più lungo del necessario. Con i verbi di stato come like, know o want non funziona: non «my neighbor does it too», ma solo «my neighbor does too». Do so è una variante formale; nelle risposte brevi e nei confronti (the way I did) basta did.
Dopo think, believe, hope, expect, guess e suppose (e dopo I'm afraid), so può sostituire un'intera frase che altrimenti ripeteresti; not la sostituisce in forma negativa. Il «di sì» italiano diventa so: «Credo di sì» = «I believe so», «Spero di sì» = «I hope so», «Temo di sì» = «I'm afraid so». Mai «I think yes» o «I hope yes».
La negazione: con hope e I'm afraid si mette not: «Spero di no» = «I hope not», «Temo di no» = «I'm afraid not». Non «I hope no» né «I'm afraid no». Con think, believe ed expect, la forma abituale di «Penso di no» è «I don't think so»; «I think not» suona formale o enfatico.
Attenzione: know non vuole so. «Lo so» è semplicemente «I know.» E «I believe it» significa «Ci credo (a quello che mi dici)»: non è una risposta a una domanda sì/no.
Calco di «Prendo il blu». L'aggettivo inglese non può sostituire da solo il sostantivo: aggiungi one (al plurale ones).
Calco di «quello francese». One/ones esistono solo per i sostantivi numerabili. Coffee è non numerabile, quindi ripeti il sostantivo (oppure lo ometti del tutto).
Calco di «e lo fa anche il mio vicino». Con i verbi di stato come like, know o want, do it non può sostituire il gruppo verbale: usa does da solo. (Con i verbi di azione does it too è possibile, ma does too è la forma breve abituale.)
«Penso di sì» non si traduce parola per parola: in inglese l'intera frase si sostituisce con so. Lo stesso vale per «Spero di sì» → I hope so.
«Spero di no» è «I hope not»: nella forma negativa breve si usa not, non no. Evita anche «I don't hope so».
«Temo di no» è «I'm afraid not»: subito dopo I'm afraid c'è not, senza no e senza it.
In italiano l'articolo con l'aggettivo può stare da solo: «Prendo il blu», «Quelle vecchie sono più comode»
In italiano l'articolo e l'accordo (il/la/i/le) fanno capire di quale sostantivo parli. L'aggettivo inglese non cambia forma, quindi con i sostantivi numerabili ha bisogno di one/ones come appoggio: «I'll take the blue one», non «I'll take the blue», e «the old ones», mai «the olds». Con i non numerabili (coffee, milk, advice) invece one non esiste: «preferisco il caffè italiano a quello francese» è «I prefer Italian coffee to French coffee», non «French one».
In italiano un'intera frase si sostituisce con «di sì / di no»: «Penso di sì», «Spero di sì», «Temo di no»
In inglese questo ruolo lo fa so: «I think so», «I hope so», «I'm afraid so»; non «I think yes» né «I hope yes». Per la negazione si usa not, non no: «Spero di no» è «I hope not», «Temo di no» è «I'm afraid not». Con think/believe si preferisce «I don't think so» a «I think not».
In italiano «anche» non ha bisogno del verbo: «Io faccio la differenziata e anche il mio vicino», «Lei ha passato l'esame e anch'io»
In inglese bisogna ripetere l'ausiliare: «my neighbor does too», «so did I». Dopo so, l'ausiliare va prima del soggetto, come in una domanda: «so does she», «so did I». L'ordine «so she does» significa un'altra cosa («e infatti lo fa») e non serve per dire «anche lei».
💡 «Prendo il blu» → I'll take the blue one. Con i sostantivi numerabili l'aggettivo inglese ha bisogno di one/ones.
💡 «Penso di sì / Spero di sì» → I think so / I hope so; «Spero di no» → I hope not.
💡 «E anch'io» con un verbo normale → and so did I / and I did too. Dopo so, l'ausiliare va prima del soggetto.
"Which bag do you want — the big one or the small one?"
"The small one, I think. Do you have it in blue?"
"I believe so — let me check."
"Great, thanks."
Esercizio 1 · Scegli la sostituzione corretta
Choose the correct substitution for: 'I'll have the red apple, not the green apple.'
Esercizio 2 · Scegli la forma plurale corretta
Choose the correct plural substitution for: 'These shoes are nicer than those shoes.'
Esercizio 3 · Scegli la sostituzione corretta
Choose the correct substitution for: 'I recycle, and my neighbor recycles too.'
Esercizio 4 · Scegli la sostituzione corretta
Choose the correct substitution for: 'He said he'd call, and he called.'
Esercizio 5 · Scegli la risposta corretta
Choose the correct response: 'Is it raining?' 'I believe it is raining.'
Esercizio 6 · Scegli la risposta negativa corretta
Choose the correct negative response: 'Will she come?' 'I hope she will not come.'
Esercizio 7 · Scegli la sostituzione corretta
Choose the correct substitution for: 'You should clean the kitchen the way I cleaned the kitchen.'
Esercizio 8 · Scegli la sostituzione corretta
Choose the correct substitution for: 'The long jacket or the short jacket?'
Esercizio 9 · Sostituisci il sostantivo ripetuto
Substitute the repeated noun: 'I don't like this design, I prefer the other design.' → I don't like this design, I prefer the other ___.
Esercizio 10 · Sostituisci l'intera frase
Substitute the whole clause after 'think': 'Is the shop open?' 'I think the shop is open.' → I think ___.
Esercizio 11 · Dividi in gruppi
0 / 4 classificate
Esercizio 12 · Errore tipico: «Penso di sì»
Italian: «Il negozio è aperto?» – «Penso di sì.» Which English answer is correct?
Cinque domande veloci per verificare quello che hai imparato.
Domanda 1 / 5
Punteggio: 0/0
Choose the correct substitution for: 'Which pen is yours? The black pen or the silver pen?'
L'ellissi: omettere le parole
L'ellissi in inglese: come si omettono le parole già chiare dal contesto dopo ausiliari e modali, nei comparativi e nelle risposte brevi.
La nominalizzazione
La nominalizzazione in inglese: trasformare verbi e aggettivi in sostantivi per uno stile formale, quali preposizioni seguono e quando diventa troppo pesante.
Strutture enfatiche
L'enfasi in inglese: il do enfatico, i riflessivi, such, so e the very, e come si collegano a «sì che», «stesso», «così» e «proprio» in italiano.
Fronting: un elemento all'inizio
Il fronting in inglese: mettere all'inizio un oggetto, un predicato o un luogo, perché non è mai neutro e quando il verbo va prima del soggetto.