Strutture enfatiche

C1 · AvanzatoGrammatica avanzata

I DO like this song. I made this cake myself. It was such a good idea!

Che cosa imparerai

  • Il do/does/did enfatico rafforza un'affermazione con un verbo normale; spesso corrisponde a «sì che…» o «davvero» («Sì che mi piace!»)
  • Un pronome riflessivo (myself, himself…) sottolinea, come «stesso» o «di persona», che qualcuno ha fatto qualcosa personalmente
  • Such va davanti a un sostantivo (con o senza aggettivo); so davanti a un aggettivo o a un avverbio da solo
  • The very sottolinea che qualcosa è esattamente quello giusto, come «proprio» o «esattamente»

Il do enfatico

Un'affermazione con un verbo normale non ha bisogno di do. Se lo aggiungi e lo pronunci con forza, sottolinei che quello che dici è vero, soprattutto quando insisti o contraddici un dubbio. In italiano lo fai con «sì che», «ma certo che» o «davvero»: «Sì che mi piace la canzone!», «Ha chiamato davvero, te lo giuro». Questo «sì che» non si traduce parola per parola: Yes that I like this song non è inglese.

Come nelle domande e nelle negazioni, do/does/did porta il tempo e la persona e il verbo principale resta alla forma base: She did call, non She did called; He does care, non He does cares.

Limiti: nelle affermazioni il do enfatico si usa solo con il present simple e il past simple. Se la frase ha già be, un verbo modale o un altro ausiliare, basta pronunciare con forza quello: «Sì che sto ascoltando!» è I AM listening!, non I do am listening.

Il do enfatico si usa anche negli inviti: Do come in, please. Suona caloroso e gentile, come «Entra, entra!» o «Prego, accomodati». Dopo do il verbo è alla forma base: Do come in, non Do coming in.

"I do like this song. (anche se non sembra)"
"She did call, I promise. (non sto mentendo)"

Pronomi riflessivi per dare enfasi

Con un pronome riflessivo, subito dopo il soggetto o alla fine della frase, sottolinei che una persona precisa ha fatto qualcosa personalmente, senza aiuto e senza delegare. Corrisponde a «stesso» o «di persona»: «Me ne occuperò io stesso», «Il direttore stesso l'ha approvato».

Questo ti aiuta: come «stesso/stessa/stessi», il pronome inglese cambia secondo il soggetto: myself, yourself, himself, herself, itself, ourselves, yourselves, themselves. Va in un solo punto (mai due volte) e non all'inizio della frase: I myself will handle it, non Myself I will handle it. «Da solo» o «da me» («L'ho fatta da me») si dice by myself, mai by me.

Attenzione a «lo stesso» davanti al sostantivo: «Lo stesso direttore l'ha approvato» in italiano può voler dire «il direttore in persona», ma in inglese the same director significa solo «lo stesso direttore di prima». Per dare enfasi usa The director himself approved it. E «perfino il direttore» è Even the director approved it.

"I made this cake myself."
"The director himself approved it."
"I myself will handle it."

Such e so come intensificatori

In italiano «così» e «tanto» vanno bene un po' ovunque: «così gentile», «un'idea così bella», «una giornata così bella». L'inglese invece distingue: such va davanti a un sostantivo, con o senza aggettivo (such a good idea, such kind people, such good weather), so davanti a un aggettivo o a un avverbio senza sostantivo (so kind, so quickly). Trucco: se dopo c'è a/an + sostantivo, si usa such a, e l'articolo viene dopo such, non prima. «Un'idea così bella» non è a so good idea, e «una tale idea» non è a such idea: in tutti e due i casi si dice such a good idea, such an idea.

In It was so kind of you («È stato davvero gentile da parte tua») kind è un aggettivo, non un sostantivo, quindi si usa so e non such. Eccezioni in cui so va davanti a un sostantivo: so many, so much, so few, so little (so many people) e la forma letteraria so + aggettivo + a + sostantivo (so good an idea). So a good idea è sempre sbagliato.

"It was such a good idea!"
"It was so kind of you."

The very per essere precisi

The very davanti a un sostantivo sottolinea che qualcosa è esattamente quello giusto, o il punto estremo di qualcosa, come «proprio» o «esattamente»: «È proprio quello che mi serviva». Davanti a un sostantivo very non vuol dire «molto». Non sostituirlo con the same: the same thing I needed significa «la stessa cosa che mi serviva prima». Anche: at the very end = proprio alla fine, alla fine di tutto.

"This is the very thing I needed."
"This is the very reason I called."

Esempi di inglese reale

"He does care, even if he doesn't show it."
"Do come in, please."
"That was such a relief!"
"She said it herself."

Attenzione

✗I do liked this song.
✓I do like this song.

Dopo do/does/did enfatico il verbo resta alla forma base: il tempo lo porta già do, non il verbo principale.

✗She called really, I promise.
✓She did call, I promise.

«Ha chiamato davvero» non si traduce parola per parola: really non va dopo il verbo. Per insistere che una cosa è vera usa did + forma base (She did call), oppure She really did call.

✗It was a so good idea!
✓It was such a good idea!

«Un'idea così bella» è such a good idea: so non può stare davanti a a + sostantivo, e l'articolo va dopo such.

✗I made this cake by me.
✓I made this cake myself.

«L'ho fatta io stesso» o «l'ho fatta da me» vuole un pronome riflessivo: myself o by myself, mai by me.

✗The director approved it himself himself.
✓The director himself approved it. / The director approved it himself.

Il pronome riflessivo enfatico compare una volta sola: subito dopo il soggetto oppure alla fine, mai in tutti e due i punti.

✗I do am listening!
✓I am listening!

Con be (e con ausiliari e modali) non si usa il do enfatico: pronunci con forza am, is, can ecc. «Sì che sto ascoltando!» è I AM listening!

✗This is the same thing I needed.
✓This is the very thing I needed.

«Proprio quello che mi serviva» è the very thing. The same thing vuol dire «la stessa cosa» di cui si è già parlato.

Confronto con la tua lingua

In italiano insisti o contraddici con «sì che», «ma certo che», «eccome» o «davvero»: «Sì che ti ho chiamato!», «Ci tiene eccome»

In inglese per lo stesso effetto usi do/does/did enfatico + forma base: «I did call!», «She does care». Con be e con gli ausiliari pronunci con forza l'ausiliare stesso: «I AM listening!». E l'invito «Entra, entra!» diventa «Do come in!».

In italiano dici «così gentile», ma anche «un'idea così bella» e «una tale idea»

In inglese le due cose si separano: so + aggettivo («so kind»), ma such + sostantivo («such a good idea», «such a relief»). Se traduci «un'idea così bella» parola per parola, ottieni a so good idea; se traduci «una tale idea», ottieni a such idea. Con a/an + sostantivo usa such a, in quest'ordine.

«Io stesso», «lei stessa», «loro stessi»: «stesso» cambia secondo la persona, proprio come -self/-selves

Questo ti aiuta: «I … myself», «She … herself», «They … themselves». Ma «da solo» o «da me» è by myself (non by me), e «lo stesso direttore» in senso enfatico è the director himself, non the same director.

«È proprio quello che mi serviva», «È proprio per questo che ti ho chiamato»

Quel «proprio» davanti a un sostantivo corrisponde a the very: «This is the very thing I needed», «This is the very reason I called». The same thing / the same reason significano invece «la stessa cosa / lo stesso motivo».

💡 Dove in italiano diresti «sì che» o «davvero» per insistere («Sì che mi piace!»), usa do/does/did + forma base.

💡 Con a/an + sostantivo si usa such a; so va solo davanti a un aggettivo o a un avverbio senza sostantivo.

💡 «Da me / da solo» = by myself; «il direttore stesso» = the director himself, non the same director.

Situazione reale: difendersi da un'accusa

"Did you even try to fix it?"

"I did try! I spent two hours on it myself before calling support."

"Really? That's such a hassle."

"It was. The technician himself said it was a tricky bug."

Pratica

Esercizio 1 · Scegli la frase con il do enfatico corretto

Choose the sentence with correct emphatic 'do'.

Esercizio 2 · Scegli la frase con il do enfatico corretto

Choose the sentence with correct emphatic 'do' in the past.

Esercizio 3 · Scegli la frase con il riflessivo enfatico corretto

Choose the sentence with correct reflexive emphasis.

Esercizio 4 · Scegli la frase con il riflessivo al posto giusto

Choose the sentence with correct emphatic reflexive placement.

Esercizio 5 · Scegli l'intensificatore corretto

Choose the correct emphatic intensifier.

Esercizio 6 · Scegli l'intensificatore corretto

Choose the correct emphatic intensifier.

Esercizio 7 · Scegli l'espressione enfatica corretta

Choose the correct emphatic phrase.

Esercizio 8 · Scegli la frase con il do enfatico corretto

Choose the sentence with correct emphatic 'do'.

Esercizio 9 · Aggiungi il do enfatico

Add emphatic 'do' to insist this is true: 'I finished the report.' → I ___ the report.

Esercizio 10 · Aggiungi un pronome riflessivo enfatico

Add a reflexive pronoun for emphasis: 'The CEO wrote this email.' (no one else) → The CEO wrote this email ___.

Esercizio 11 · Dividi in gruppi

I do believe you.
I do believed you.
She herself said it.
She said it herself herself.

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Esercizio 12 · Errore tipico: «un'idea così bella»

Italian: «È stata un'idea così bella!» Which English sentence is correct?

Sfida veloce

Cinque domande veloci per verificare quello che hai imparato.

Domanda 1 / 5

Punteggio: 0/0

Choose the sentence with correct emphatic 'do'.

Che cosa hai imparato

  • Do/does/did enfatico + forma base rafforza un'affermazione con un verbo normale; corrisponde a «sì che» o «davvero». Con be e gli ausiliari si mette l'accento sull'ausiliare stesso.
  • Un pronome riflessivo sottolinea, come «stesso», che qualcuno ha fatto qualcosa di persona; concorda con il soggetto e compare una volta sola.
  • Such va davanti a un sostantivo (such a good idea, non a so good idea); so davanti a un aggettivo o a un avverbio da solo (so kind).
  • The very corrisponde a «proprio»: sottolinea che qualcosa è esattamente quello giusto; non è the same.
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