Tom gave Anna a ring yesterday. Ogni clause si costruisce con pochi pezzi, ognuno con la sua funzione, molto simili al soggetto e ai complementi dell'analisi logica.
Che cosa imparerai
Una clause è fatta di pochi elementi, ognuno con la sua funzione: Subject (chi o che cosa), Verb (l'azione o lo stato), Object (chi o che cosa riceve l'azione), Complement (descrive o identifica il soggetto) e Adverbial (informazioni in più su tempo, luogo, modo o causa).
Quasi tutto questo lo conosci già dall'analisi logica: Subject ≈ soggetto, Verb ≈ predicato, direct object ≈ complemento oggetto, indirect object ≈ complemento di termine, adverbial ≈ complementi di tempo, luogo, modo, causa. Attenzione a un falso amico: il complement inglese corrisponde a quello che in italiano chiami parte nominale del predicato o complemento predicativo del soggetto («Maria è medico», «Sembra stanca»), non a un «complemento» qualsiasi.
La grande differenza è l'ordine. In italiano puoi dire «Mio fratello ha chiamato ieri», «Ieri ha chiamato mio fratello» o «Ha chiamato mio fratello, ieri». In inglese il sostantivo non cambia forma secondo la funzione, quindi è la posizione a dire chi è il soggetto e chi l'oggetto: l'ordine di base è quasi sempre Subject + Verb + Object.
Ogni frase affermativa o interrogativa inglese ha bisogno di un Subject (chi fa l'azione o di che cosa si parla) e di un Verb (l'azione o lo stato). L'unica eccezione frequente sono gli ordini senza soggetto: «Sit down!»
In italiano il soggetto si omette di continuo perché il verbo lo indica già («Lavoro», «È importante», «Piove»). In inglese no: «I work», «It's important», «It's raining». Quando non c'è una persona o una cosa precisa (il tempo atmosferico, l'ora, un giudizio come «è importante»), il soggetto è it.
In più, in inglese il soggetto va prima del verbo. In italiano è naturalissimo dire «È arrivato il treno» o «Comincia la riunione alle nove»; in inglese è «The train arrived» e «The meeting starts at nine».
Il direct object riceve direttamente l'azione («She cooked dinner.»), come il complemento oggetto. L'indirect object è la persona (raramente la cosa) che riceve qualcosa o ne trae vantaggio, come il complemento di termine; di solito compare con verbi come give, send o show, prima del direct object e senza preposizione: «She gave him a gift.»
Qui l'italiano può confonderti. In «Ho dato un regalo ad Anna» il complemento di termine ha la preposizione «a». In inglese, quando l'indirect object viene prima del direct object, non ha preposizione: «She gave Anna a gift», non «She gave to Anna a gift». Se preferisci usare to, l'indirect object va alla fine: «She gave a gift to Anna.»
Con i pronomi, di solito si mette prima la cosa con it e poi to + persona: «Gliel'ho dato» → «I gave it to her.» E attenzione ai verbi che non accettano due oggetti: «Spiegami la regola» non è «Explain me the rule», ma «Explain the rule to me»; «Dimmi la verità» è «Tell me the truth», non «Say me the truth».
Un'altra regola chiave dell'ordine di base: in una frase breve normale l'avverbio di modo non si mette tra il verbo e il direct object. In italiano dici senza problemi «Parla molto bene l'inglese», ma in inglese è «She speaks English very well», non «She speaks very well English». Tra il verbo e il direct object può stare invece un indirect object: «She gave him a gift.» (Con complementi oggetto molto lunghi l'ordine può cambiare, ma questo è un altro argomento.)
Dopo un linking verb (be, seem, look, become, feel, sound, taste...) c'è un Complement, non un oggetto. Descrive o identifica il soggetto invece di ricevere un'azione, come la parte nominale dopo essere o il predicativo dopo sembrare e diventare. Un dettaglio importante: con le professioni l'inglese vuole a/an, anche se in italiano non metti l'articolo: «Maria è medico» → «Maria is a doctor.»
Trappola tipica: in italiano dopo verbi come suonare o profumare si usa spesso l'avverbio «bene» («Suona bene», «Profuma bene»). In inglese dopo i linking verbs c'è un aggettivo come complement, non un avverbio: «It sounds good», non «sounds well»; «The coffee smells amazing», non «smells amazingly».
Un Adverbial dà informazioni su tempo, luogo, modo o causa. Di solito si può togliere o spostare senza cambiare il significato di base della frase, come i complementi circostanziali. (Ci sono eccezioni in cui è necessario, per esempio «She put the keys on the table.»: senza on the table la frase resta incompleta.)
Un adverbial può stare all'inizio, ma questo non lo trasforma in soggetto, e in inglese non cambia l'ordine del resto: «Ieri mi ha chiamato mio fratello» → «Yesterday, my brother called me.», non «Yesterday called me my brother». In una frase neutra luogo e tempo vanno di solito alla fine, prima il luogo e poi il tempo: «We met at the café yesterday.»
Dopo un linking verb come be, il sintagma nominale che segue è un complement, non un oggetto, come la parte nominale in «Lei è insegnante».
L'indirect object (him) viene prima del direct object (a gift). Se vuoi mettere prima la cosa, usa to: She gave a gift to him.
Un adverbial può stare all'inizio della frase, ma non per questo diventa soggetto. E dopo l'adverbial l'ordine resta Subject + Verb.
Calco di «Ha dato a lui un regalo». Quando l'indirect object viene prima del direct object, non ha to. Con to, va alla fine: She gave a gift to him.
In italiano «Parlo molto bene l'inglese» è naturale, ma in inglese il verbo e il direct object stanno insieme. L'adverbial va dopo.
Dopo smell, taste, look... c'è un aggettivo come complement. Il «profuma bene» dell'italiano spinge a usare un avverbio.
«Maria è medico» in italiano non ha articolo, ma in inglese un complement con una professione al singolare vuole a/an.
In italiano l'ordine è flessibile: il soggetto può stare dopo il verbo e l'oggetto può andare in testa («Ieri mi ha chiamato mio fratello», «La torta l'ha fatta mia sorella»)
In inglese quello che sta prima del verbo è normalmente il soggetto. Una traduzione parola per parola di «La torta l'ha fatta mia sorella» come «The cake made my sister» cambia completamente il significato. La forma corretta è «My sister made the cake.» E con un adverbial in testa, l'ordine resta Subject + Verb: «Yesterday, my brother called me.»
In italiano il verbo indica già la persona, quindi il soggetto si omette: «È importante», «Piove», «Lavoro qui»
In inglese il verbo quasi non cambia forma, quindi il soggetto è obbligatorio: «It's important», «It's raining», «I work here». «Is important» senza soggetto è sbagliato.
In italiano il complemento di termine ha sempre «a» («Ho dato un regalo ad Anna») oppure è un pronome come «mi», «gli», «le» («Spiegami», «Dimmi»)
In inglese l'indirect object non ha preposizione quando viene prima del direct object («She gave Anna a gift»); usi to solo se metti la persona alla fine («She gave a gift to Anna»). E alcuni verbi, come explain e say, non ammettono l'indirect object subito dopo: «Explain the rule to me», «Tell me the truth», non «Explain me» o «Say me».
In italiano si dice «Suona bene», «Profuma bene», con l'avverbio «bene»
In inglese dopo i linking verbs (be, look, smell, taste, sound, feel, seem) c'è un aggettivo che descrive il soggetto: «The cake looks delicious», «The soup tastes good», «It sounds good». L'avverbio in -ly (o well) descrive un'azione: «He cooks well.»
💡 In inglese comanda l'ordine: quello che sta prima del verbo è il Subject; quello che sta dopo, di solito l'Object.
💡 Dopo be, seem, look, taste, smell... cerca un Complement (spesso un aggettivo), non un Object.
💡 Se una parte risponde a «quando?», «dove?», «come?» o «perché?», è un Adverbial, anche se sta all'inizio.
💡 Non separare il verbo dal suo oggetto: I speak English very well.
"Who gave you that camera?"
"My sister gave it to me last year, right before her trip to Japan."
"That was generous of her!"
"She really was — she knew how much I wanted one."
Esercizio 1 · Individua l'elemento
'The dog barked loudly.' — What is 'barked'?
Esercizio 2 · Individua l'elemento
'The dog barked loudly.' — What is 'loudly'?
Esercizio 3 · Individua l'elemento
'Maria is a doctor.' — What is 'a doctor'?
Esercizio 4 · Individua l'elemento
'She cooked dinner.' — What is 'dinner'?
Esercizio 5 · Individua l'elemento
'She gave him a gift.' — What is 'him'?
Esercizio 6 · Individua l'elemento
'She gave him a gift.' — What is 'a gift'?
Esercizio 7 · Individua l'elemento
'The coffee smells amazing.' — What is 'amazing'?
Esercizio 8 · Scegli l'elemento corretto
Which element answers questions like 'where,' 'when,' or 'how'?
Esercizio 9 · Individua l'elemento
'The children played in the park.' — What is 'in the park'?
Esercizio 10 · Scrivi il Subject
Identify the subject: 'My sister studies medicine.'
Esercizio 11 · Dividi in gruppi
0 / 8 classificate
Esercizio 12 · Errore tipico: l'avverbio tra il verbo e l'oggetto
Italian: «Parlo molto bene l'inglese.» Which English translation is correct?
Cinque domande veloci per verificare quello che hai imparato.
Domanda 1 / 5
Punteggio: 0/0
'The cake looks delicious.' — What is 'delicious'?
Proposizioni principali e subordinate (Clauses)
Clauses indipendenti e dipendenti in inglese: come formano frasi semplici, composte e complesse, con le trappole tipiche di chi parla italiano.
Il soggetto vuoto it (Dummy It)
It come soggetto vuoto in inglese: tempo atmosferico, ora, distanze e frasi come It's hard to say, proprio dove l'italiano non mette il soggetto.
Frasi esclamative
Le esclamazioni in inglese: What a/an + sostantivo e How + aggettivo, e quando il «Che...!» italiano si traduce con l'uno o con l'altro.
L'ordine delle parole
L'ordine delle parole in inglese: soggetto-verbo-oggetto fisso anche se l'italiano è più libero, come ordinare due oggetti e il fronting per dare enfasi.