Could you help me? I was wondering if you could. I'm afraid... Prendere le distanze per sembrare più gentili.
Che cosa imparerai
Gran parte della cortesia in inglese funziona creando distanza tra te e quello che chiedi o dici. Una forma verbale o una domanda più «lontana» e meno diretta suona più morbida e meno pretenziosa di una breve, anche se la richiesta o il fatto sono gli stessi.
È più importante di quanto sembri. In italiano è del tutto normale chiedere con un imperativo o con un presente («Passami il sale», «Mi dai il sale?», «Mi fa un caffè?»), e il tono, il «Lei» o un «per favore» bastano a essere gentili. In inglese non c'è il «Lei» e l'intonazione non compensa così tanto: la cortesia deve stare nella forma della frase.
Could e would sono le forme «più lontane» di can e will. Proprio questa distanza le rende più gentili: sono meno dirette e danno alla richiesta un tono più morbido e prudente.
In italiano lo fai già con il condizionale: «Potresti passarmi il sale?» suona più gentile di «Puoi…?», e «Ti andrebbe un caffè?» più di «Vuoi un caffè?». Lo stesso vale per «Vorrei…»: in inglese è I'd like..., non I want... Quando chiedi qualcosa, I want suona esigente, quasi un capriccio.
Se trasformi una richiesta in una domanda indiretta (I was wondering if..., Do you think you could...?, Would it be possible to...?), suona ancora più morbida. Nella parte con if si mantiene l'ordine normale della frase affermativa (if you could): nell'inglese standard non si inverte come in una domanda diretta.
L'italiano ti aiuta: «Mi chiedevo se potessi aiutarmi» → I was wondering if you could help me, e «Pensi che sarebbe possibile…?» → Do you think it would be possible...? Una trappola: «Ti dispiacerebbe aprire la finestra?» in italiano ha l'infinito, ma in inglese Would you mind...? vuole la forma in -ing: Would you mind opening the window?, non «to open».
Espressioni come I'm afraid, unfortunately e I don't want to be rude, but... attutiscono una notizia sgradita, un disaccordo o una critica prima che arrivi, e danno all'altra persona un momento per prepararsi. Qui I'm afraid non ha niente a che fare con la paura: corrisponde a «temo che» o «mi dispiace, ma», e unfortunately è «purtroppo».
Un «È sbagliato» o «Non si può» molto diretto, che in italiano può suonare semplicemente chiaro, in inglese rischia di sembrare duro («That's wrong.»). Di solito si introduce la critica e la si formula con più cautela (I think..., might be..., not quite...).
«Mi dà un caffè?» o «Un caffè, per favore» sono normali in italiano, ma in inglese un imperativo suona come un ordine. Al bar si dice «Could I have…, please?»; «Can I get…?» è molto comune soprattutto nell'inglese americano.
«Vorrei» corrisponde a I'd like (= I would like). I want suona esigente quando chiedi qualcosa.
In italiano «Ti dispiacerebbe aprire…?» ha l'infinito, ma dopo mind l'inglese usa la forma in -ing.
Nell'inglese standard una domanda indiretta ha bisogno di if e dell'ordine normale della frase affermativa, come in «Mi chiedevo se potessi aiutarmi». È lo stesso errore di «Can you tell me where is the station?» invece di «where the station is».
Un ordine diretto suona scortese in un rapporto di lavoro o con qualcuno che non conosci: meglio una richiesta indiretta e attenuata. E in inglese non c'è il «Lei» a salvare il tono.
Una critica senza introduzione suona dura in inglese. Il «cuscinetto» non cambia quello che dici, solo il tono.
«Eventualmente» è un falso amico: eventually vuol dire «alla fine, prima o poi». Per attenuare una richiesta si usa possibly.
In italiano il condizionale rende più gentile una richiesta: «Potresti…?», «Ti dispiacerebbe…?», «Vorrei…»
È un grande aiuto: could e would funzionano allo stesso modo, la forma «più lontana» suona più gentile. «Could you help me?» corrisponde a «Potresti aiutarmi?», e «Would you like some coffee?» a «Ti andrebbe un caffè?». La differenza: in italiano il «Lei» porta con sé una parte del rispetto, in inglese esiste solo «you». «Can you…?» è normale tra amici, ma con gli sconosciuti o al lavoro «Could you…?» è la scelta più sicura.
In italiano è normale chiedere con un imperativo o un presente: «Mi fa un caffè?», «Mi porta il conto, per favore?», «Passami il sale»
In inglese un imperativo resta un ordine anche con please: tra amici può andare, ma con clienti, camerieri o sconosciuti suona brusco. La forma naturale è una domanda: «Could I have a coffee, please?», «Could we have the bill, please?» (BrE) / «Could we get the check, please?» (AmE). E non tradurre il presente italiano: «Mi passi il sale?» non è «You pass me the salt?», ma «Could you pass me the salt?».
«Temo che…» e «purtroppo» attenuano già le cattive notizie in italiano: «Purtroppo il volo è stato cancellato»
In inglese è uguale: «I'm afraid the flight is cancelled.» (BrE, «cancelled») o «I'm afraid the flight is canceled.» (AmE, «canceled»). Cambia la frequenza: in inglese questi «cuscinetti» si usano moltissimo, anche per notizie poco gravi, e un rifiuto senza («We can't refund this.») può sembrare freddo.
💡 Con gli sconosciuti o al lavoro: meglio Could you…? che Can you…?, come «Potresti…?».
💡 Please non trasforma un ordine in una richiesta: fai una domanda.
💡 Dopo I was wondering if… va l'ordine normale: if you could.
💡 Would you mind + -ing: Would you mind opening…?, non to open.
💡 Per chiedere: I'd like… o Could I have…?, non I want… né Give me…
"Sorry to bother you — I was wondering if you could take a quick look at this before the meeting?"
"Sure, no problem. Send it over."
"Thanks so much. And I'm afraid it's a bit urgent — would it be possible by 2?"
Esercizio 1 · Scegli la frase più gentile
Which sounds more polite/less direct?
Esercizio 2 · Scegli la frase più gentile
Which sounds more polite?
Esercizio 3 · Scegli la descrizione corretta
'I was wondering if you could help me.' This structure is...
Esercizio 4 · Completa la domanda indiretta
Complete the polite indirect question: 'Do you think ___ possible to reschedule?'
Esercizio 5 · Scegli il modo più gentile di dare la cattiva notizia
Which softens bad news most politely?
Esercizio 6 · Individua la funzione
'I don't want to be rude, but I think there's a mistake here.' This phrase functions to...
Esercizio 7 · Scegli l'ordine corretto
Which is the correct word order in an indirect polite question?
Esercizio 8 · Scegli la spiegazione corretta
'Would' and 'could' sound more polite than 'will' and 'can' mainly because...
Esercizio 9 · Riformula la richiesta in modo più gentile
Make this more polite using an indirect question: 'Can you send me the file?' (start with 'I was wondering if')
Esercizio 10 · Attenua la cattiva notizia
Soften this bad news politely: 'The flight is cancelled.' (start with 'I'm afraid')
Esercizio 11 · Dividi in gruppi: gentile o diretto
0 / 8 classificate
Esercizio 12 · Errore tipico: «mind to» invece di «mind + -ing»
Italian: «Ti dispiacerebbe aprire la finestra?» Which English sentence is correct and polite?
Cinque domande veloci per verificare quello che hai imparato.
Domanda 1 / 5
Punteggio: 0/0
'Would it be possible to reschedule the call?' This is an example of...
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