She talks as if she knew everything. Un paragone che non è vero, e l'inglese lo segnala nel verbo, come fai tu con «come se sapesse tutto».
Che cosa imparerai
As if e as though introducono un paragone, proprio come «come se». Spesso quel paragone descrive solo come sembra una cosa, non come è davvero. Quando il paragone è irreale, il verbo fa un passo indietro verso il passato. È lo stesso schema che c'è dopo wish e nel second conditional.
Una buona notizia: in italiano fai qualcosa di molto simile. Dopo «come se» va il congiuntivo: «sapesse», «fossi», «avesse visto». Queste forme si trasferiscono quasi una per una: sapesse → knew, avesse visto → had seen. «She talks as if she knew everything.» «He looked as if he had seen a ghost.»
As if e as though significano la stessa cosa; as though suona un po' più formale. Il tempo verbale segue le stesse regole con tutti e due.
Se fai un paragone con una situazione immaginata che varrebbe adesso, ma non è vera, usi il past simple dopo as if / as though: «She talks as if she knew everything.» – «Parla come se sapesse tutto.» Il verbo sembra al passato, ma si riferisce al presente.
Con be, nell'inglese curato si usa were con tutte le persone, anche con I e he/she: «He treats me as if I were a stranger.» – «Mi tratta come se fossi un estraneo.» Nella lingua di tutti i giorni sentirai anche «as if I was», accettabile in un registro informale. Quello che non va è il presente «as if I am a stranger» quando è chiaro che non sei un estraneo.
E non dimenticare il soggetto: in italiano «come se sapesse tutto» non ha bisogno di «lei», ma in inglese sì: «as if she knew everything», mai «as if knew everything».
Se il fatto immaginato è successo prima del momento di cui parli, fai un passo indietro in più, al past perfect: «He looked as if he had seen a ghost.» – «Sembrava che avesse visto un fantasma.» «She spoke as though she had rehearsed it.» – «Ha parlato come se l'avesse provato prima.»
Il trucco: dove in italiano c'è il congiuntivo trapassato («avesse visto», «fosse successo»), in inglese c'è had + participio. Attenzione a un'espressione molto comune: «Si è comportata come se niente fosse», con il congiuntivo imperfetto. In inglese, per un fatto precedente e irreale, la forma standard è il past perfect: «She acted as if nothing had happened.» Nell'inglese parlato informale a volte sentirai «as if nothing happened», ma in questa lezione si esercita la forma standard.
E niente doppia negazione: «come se non fosse successo niente» ha due negazioni in italiano, ma in inglese ne basta una: «as if nothing had happened», non «as if nothing hadn't happened».
Non ogni paragone è irreale. Se potrebbe davvero essere vero, perché è proprio così che sembra, l'inglese resta al presente o al present perfect: «It looks as though it's going to rain.» Qui in italiano non diresti «come se», ma «Sembra che stia per piovere», e probabilmente pioverà davvero. Per questo il verbo non va spostato indietro, e non puoi nemmeno omettere it: non «Looks as though is going to rain».
Il tempo verbale è un segnale: «You look as if you've seen a ghost.» lascia aperta la possibilità che tu ne abbia visto uno davvero. «You look as if you'd seen a ghost.» dice: certo che non l'hai visto, lo sembra soltanto. Chiediti sempre: potrebbe essere vero o è solo un'impressione? Nell'inglese informale si sente il presente anche in paragoni chiaramente irreali («He acts as if he owns the place.»), ma la forma al passato rende l'irrealtà chiara, ed è quella che si esercita negli esercizi.
Non sa tutto: il paragone è irreale. Come in «come se sapesse tutto», il verbo fa un passo indietro: knows → knew.
«Come se avesse visto un fantasma»: il fatto immaginato è precedente, quindi ci vuole il past perfect (had seen), non il past simple.
«Come se non fosse successo niente» ha la doppia negazione in italiano, ma in inglese nothing è già negativo: had happened, non hadn't happened.
Non sei un estraneo, quindi il paragone è irreale: am → were (in registro informale anche was), come in «come se fossi un estraneo».
In «Sembra che stia per piovere» non c'è soggetto, ma in inglese ogni frase ne ha bisogno: it's going to rain. E siccome è una possibilità reale, resta al presente.
«Come se niente fosse» non si traduce parola per parola: «as if nothing was» è incompleto. In inglese si dice as if nothing had happened (oppure as if nothing was wrong).
Dopo «come se» va il congiuntivo: «come se sapesse tutto», «come se fossi un estraneo», «come se avesse visto un fantasma»
Questo ti aiuta molto: l'inglese segnala l'irrealtà in modo simile, solo con le forme del passato. Congiuntivo imperfetto (sapesse, fossi) → past simple (knew, were). Congiuntivo trapassato (avesse visto) → past perfect (had seen). «She talks as if she knew everything.» «He looked as if he had seen a ghost.»
In italiano si dice spesso «Ha fatto come se niente fosse», un'espressione fissa con il congiuntivo imperfetto
Non tradurla parola per parola: «as if nothing was» in inglese è una frase incompleta. Di solito si dice «as if nothing had happened», con il past perfect perché il fatto che si ignora è già successo: «She acted as if nothing had happened.» Pensa alla versione con il trapassato: «come se non fosse successo niente» → had happened. (Si sente anche «as if nothing was wrong», «come se non ci fosse niente che non va».)
In italiano «come se» vuole sempre il congiuntivo; per una possibilità reale usi un'altra costruzione: «Sembra che stia per piovere»
In inglese la stessa struttura serve per tutti e due i casi, ed è il tempo verbale a fare la differenza: se il paragone potrebbe essere vero, va al presente o al present perfect («It looks as though it's going to rain.»); se è chiaramente irreale, si sposta indietro («as if she knew»). Non spostare indietro il verbo quando una cosa sembra davvero così.
In italiano il congiuntivo cambia con la persona: «come se io fossi», «come se lui fosse»
Nell'inglese curato, nei paragoni irreali, be diventa were con tutte le persone: «as if I were», «as if he were», «as if it were». Nella lingua informale si sente anche was con I/he/she/it; il presente am/is invece non va bene per un paragone irreale.
💡 Il congiuntivo ti aiuta: sapesse → knew, fossi → were, avesse visto → had seen.
💡 «Come se niente fosse» per qualcosa di già successo: pensa a «come se non fosse successo niente» → as if nothing had happened.
💡 Chiediti: il paragone potrebbe essere vero (presente possibile) o è solo un'impressione (un passo indietro)?
"How was the meeting with the new manager?"
"Strange. He talked as if he already knew everyone, but it was his first day."
"Maybe he did his research beforehand."
"Maybe. Still, he acted as if he had worked here for years."
Esercizio 1 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence (unreal present comparison).
Esercizio 2 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence (unreal past comparison).
Esercizio 3 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence.
Esercizio 4 · Scegli il paragone irreale
Which comparison is unreal — the speaker doesn't actually know the answer?
Esercizio 5 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence (unreal past comparison).
Esercizio 6 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence.
Esercizio 7 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence (unreal past).
Esercizio 8 · Scegli il paragone irreale
Which sentence presents the comparison as clearly unreal — you know they haven't seen a ghost?
Esercizio 9 · Unisci le frasi con as if
Combine with 'as if' (unreal present): 'He walks. He is in charge, but he isn't.'
Esercizio 10 · Unisci le frasi con as though
Combine with 'as though' (unreal past): 'She looked tired. She had run a marathon, but she hadn't.'
Esercizio 11 · Dividi in gruppi
0 / 4 classificate
Esercizio 12 · Errore tipico: doppia negazione con «come se non… niente»
Italian: «Si è comportata come se non fosse successo niente.» Which English translation is correct?
Cinque domande veloci per verificare quello che hai imparato.
Domanda 1 / 5
Punteggio: 0/0
Choose the correct sentence.
Would rather («preferirei»)
Would rather: forma base del verbo senza to quando parli di te, e soggetto + past simple quando parli di ciò che vorresti facesse un'altra persona.
It's time («È ora che…»)
It's time + soggetto + past simple anche quando parli di adesso: perché si usa così e quando scegliere l'alternativa it's time for someone to.
If only (Se solo…!)
If only funziona come wish, ma suona più intenso ed emotivo: quasi sempre è un'esclamazione a sé, come «Se solo…!» o «Magari…!» in italiano.
Wish (Magari…)
Wish per desideri sul presente, rimpianti sul passato e lamentele sugli altri, e perché «ti auguro di superare l'esame» non si dice con wish.