It's time we left. It's time for you to leave. Forma al passato, significato di adesso, come in «Era ora che chiamassi».
Che cosa imparerai
Con it's time + soggetto + past simple dici che qualcosa dovrebbe succedere già adesso, ma non è ancora successo: anzi, è già in ritardo. Anche se il verbo è al passato, si parla solo di adesso o del futuro vicino.
In italiano dici «È ora che ce ne andiamo», con il congiuntivo presente. Quel congiuntivo non si traduce con il presente inglese: qui la forma al passato indica «non è ancora realtà», come dopo wish o in «If I knew…». Quindi: «It's time we left.», non «It's time we leave.» Si può aggiungere that («It's time that we left»), ma di solito si omette. Esiste anche la forma continua: «It's time we were leaving.»
Un'alternativa più neutra è for + persona + to-infinitive. Suona più come una constatazione oggettiva e meno come un rimprovero o una frecciatina. Senza persona è ancora più semplice: «It's time to go.», come «È ora di andare».
Attenzione a non tradurre parola per parola «È ora che inizi la riunione» o «È ora che tu vada». Dopo for + persona c'è sempre to + forma base del verbo, mai un verbo coniugato: «It's time for the meeting to start.», non «It's time for the meeting starts»; «It's time for you to leave.», non «It's time for you leave». E non dimenticare il soggetto it: «È ora di andare» → «It's time to go», non «Is time to go».
Con high o about la frase è più enfatica: sottolinea che si è già in ritardo, spesso con una punta di impazienza o di critica.
Qui l'italiano ti aiuta davvero: «It's about time you called your mother.» è «Era ora che chiamassi tua madre», e nota che anche in italiano usi una forma al passato («chiamassi») per qualcosa che dovrebbe succedere adesso. «About time!» da solo è «Era ora!». «It's high time you apologized.» corrisponde a «Sarebbe proprio ora che ti scusassi». La grammatica è la stessa: soggetto + past simple, senza would.
«È ora che ce ne andiamo» ha il congiuntivo presente in italiano, ma in inglese, dopo it's time + soggetto, si usa il past simple, anche se parli di adesso.
Nella variante con l'infinito, la persona va con for prima del to-infinitive: it's time for you to…
Dopo for + persona o cosa c'è to + forma base del verbo, non un verbo coniugato come in «è ora che inizi».
Niente would, anche se in italiano dici «sarebbe ora»: il past simple da solo esprime già «doveva succedere prima».
È la traduzione letterale di «È ora che andiamo a casa». La forma corretta è il past simple, ed è meglio senza that.
«È ora di andare» non ha soggetto in italiano, ma in inglese it è obbligatorio.
In italiano, dopo «È ora che…» c'è il congiuntivo presente: «È ora che ce ne andiamo», «È ora che tu cresca»
Tradotto parola per parola diventa «It's time that we go» o «It's time you grow up», che non sono corretti nell'inglese standard. Quando dopo it's time c'è un soggetto, si usa il past simple: «It's time we went.», «It's time you grew up.» Qui il passato non indica il passato, ma «dovrebbe essere già così e non lo è ancora». Meglio omettere that.
In «Era ora che chiamassi» l'italiano usa una forma al passato (congiuntivo imperfetto) per qualcosa che dovrebbe succedere già adesso
È proprio la logica dell'inglese: «It's about time you called your mother.» Se ti viene naturale «era ora che chiamassi», pensa a quella forma per tutte le frasi con it's time + soggetto: «It's time we told her the truth» («È ora che le diciamo la verità»).
In italiano si dice anche «Sarebbe ora che ti scusassi», con il condizionale «sarebbe»
Quel condizionale non passa in inglese: dopo it's time non c'è would, e nemmeno «It would be time». Il past simple da solo ha già quella sfumatura: «It's high time you apologized.», non «It's high time you would apologize.»
«È ora di andare», «È ora di cena»: in italiano il soggetto non si esprime
In inglese il soggetto it è obbligatorio: «It's time to go», «It's time for dinner». «Is time to go» è sbagliato.
💡 «È ora che ce ne andiamo» → It's time we went: dopo it's time + soggetto c'è una forma al passato (di solito il past simple), non il presente.
💡 Niente would dopo it's time, anche se in italiano dici «sarebbe ora»; pensa a «era ora che chiamassi», che usa anche lui il passato.
💡 High time = «sarebbe proprio ora», about time = «era ora». Dopo for + persona c'è to + forma base del verbo.
"Are you still job hunting?"
"Yeah, but honestly, it's time I updated my resume first."
"It's about time — you've been saying that for months!"
"I know, I know. This weekend, I promise."
Esercizio 1 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence.
Esercizio 2 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence.
Esercizio 3 · Scegli la frase corretta
Choose the correct alternative structure with 'for.'
Esercizio 4 · Scegli la frase più enfatica
Choose the more emphatic version.
Esercizio 5 · Individua a quale tempo si riferisce
Which time does 'It's time we left' actually refer to?
Esercizio 6 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence.
Esercizio 7 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence.
Esercizio 8 · Scegli la frase corretta
Choose the correct sentence.
Esercizio 9 · Riscrivi con «It's time»
Rewrite using 'It's time': 'We should leave now.'
Esercizio 10 · Riscrivi con «It's time for… to»
Rewrite using 'It's time for + someone + to': 'You should go home.'
Esercizio 11 · Dividi in gruppi
0 / 4 classificate
Esercizio 12 · Errore tipico: il presente come in italiano
Italian: «È ora che andiamo a casa.» Which English translation is correct?
Cinque domande di vario tipo per verificare quello che hai imparato.
Domanda 1 / 5
Punteggio: 0/0
Choose the correct sentence.
Would rather («preferirei»)
Would rather: forma base del verbo senza to quando parli di te, e soggetto + past simple quando parli di ciò che vorresti facesse un'altra persona.
If only (Se solo…!)
If only funziona come wish, ma suona più intenso ed emotivo: quasi sempre è un'esclamazione a sé, come «Se solo…!» o «Magari…!» in italiano.
As if / as though (come se)
As if e as though spostano il verbo un passo indietro nel passato per un paragone irreale o immaginato, proprio come il congiuntivo dopo «come se».
Wish (Magari…)
Wish per desideri sul presente, rimpianti sul passato e lamentele sugli altri, e perché «ti auguro di superare l'esame» non si dice con wish.