Non tutti i verbi fanno lo stesso lavoro. Alcuni portano il significato, altri costruiscono solo la grammatica, come «ha» in «ha letto». Se distingui i ruoli, tutto il resto diventa più facile.
Che cosa imparerai
Il verbo principale porta il significato centrale della frase. Gli ausiliari e i modali sono «aiutanti»: si uniscono a un verbo principale per formare tempi, domande e negazioni o per aggiungere una sfumatura. Lo conosci già dall'italiano: in «Lei ha letto», letto porta il significato e ha forma il tempo.
«She is reading.»: is è l'ausiliare e reading il verbo principale, come in «Sta leggendo». «She can swim.»: can è il modale e swim il verbo principale, come in «Sa nuotare» o «Può nuotare».
Be forma i tempi continui («They are working.»), do forma le domande e le negazioni dei tempi semplici («Does she like tea?») e have forma i tempi perfetti («We have finished.»).
Due di questi ti sembreranno familiari: be + -ing funziona come stare + gerundio («stanno lavorando») e have come avere («abbiamo finito»). Attenzione però: dove l'italiano usa essere («è arrivata», «sono partiti»), l'inglese usa comunque have: «She has arrived», «They have left». Quello che non ha un equivalente è do: in italiano fai le domande con l'intonazione («Le piace il tè?») e neghi con «non» («Non le piace»). In inglese, nei tempi semplici, serve do/does: «Does she like tea?», «She doesn't like tea.»
Tutti e tre possono anche essere verbi principali con un loro significato: «She is a teacher.», «I do my homework.», «I have a car.» A decidere se sono ausiliari o principali è il ruolo che hanno nella frase.
I modali (can, could, may, might, must, shall, should, will, would) aggiungono una sfumatura: capacità, permesso, obbligo, possibilità. Dopo di loro va il verbo principale nella forma base, senza to e senza -s.
Qui l'italiano ti può confondere. Potere, dovere e volere sono verbi normali che si coniugano (posso, può, possono), ma i modali inglesi non cambiano mai: «he can», non «he cans». E anche se esistono have to e want to, dopo un modale non va to: «I must go», «She can swim». Per parlare di quello che sai fare, l'italiano usa sapere («So nuotare»), ma in inglese si usa can: «I can swim».
Anche will è un modale. In italiano per il futuro vicino si usa spesso il presente («Ti chiamo dopo»), quindi è facile dimenticarlo: «I will call you later» (o «I'll call you later»), non «I call you later».
Altri esempi: «You must wear a helmet.», «It might rain later.» Nota l'it: in italiano dici «Potrebbe piovere» senza soggetto, ma in inglese il soggetto serve.
Un phrasal verb unisce un verbo a una o più particelle (up, on, off, into...) e spesso prende un significato completamente nuovo: look up (cercare un'informazione), give up (arrendersi, smettere di provarci), run into (incontrare qualcuno per caso).
Anche l'italiano ha qualcosa di simile, i verbi frasali come «andare via», «tirare fuori», «buttare giù». Ma in inglese sono moltissimi e il significato spesso non si capisce dalle parti, quindi conviene imparare ogni phrasal verb come un'unità: look after significa «badare a, occuparsi di», non «guardare dopo». «Can you look after the kids tonight?», «I ran into an old friend yesterday.»
Dopo un modale va subito la forma base, senza to, proprio come in «Lei sa nuotare», senza niente tra i due verbi.
In italiano «lui può» cambia rispetto a «io posso», ma i modali inglesi non prendono mai la -s.
Must va senza to, come «Devo andare». Non confonderlo con have to, che invece il to ce l'ha: I have to go now.
«So nuotare» si dice con can. Know significa «sapere qualcosa, conoscere», non «essere capace di».
Nell'inglese standard una domanda sì/no al present simple vuole do/does. Con la sola intonazione si chiede solo nella conversazione molto informale, per conferma o sorpresa.
«Ti chiamo dopo» in italiano è normale, ma in inglese una promessa o una decisione sul futuro vuole will: I'll call you later.
«È arrivata» usa essere, ma l'ausiliare dei tempi perfetti inglesi è sempre have.
In italiano il passato prossimo si forma con avere o essere («ha finito», «è arrivata») e l'azione in corso con stare + gerundio («sta leggendo»)
In inglese la struttura è simile: have + participio («We have finished») e be + -ing («She is reading»). L'unica differenza importante: l'inglese usa have anche dove tu useresti essere: «She has arrived», non «She is arrived».
Potere, dovere e volere si coniugano come tutti i verbi: posso, puoi, può
I modali inglesi non cambiano mai: «I can, he can, they can», mai «he cans». E sono seguiti direttamente dalla forma base, senza to: «She can swim», «You must wear a helmet», non «She can to swim» né «You must to wear».
Per un'abilità imparata l'italiano usa sapere: «So nuotare», «Sai cucinare?»
In inglese non si dice «I know swim». La capacità si esprime con can: «I can swim», «Can you cook?». (Esiste anche «I know how to swim», con how to.)
In italiano si chiede con l'intonazione («Ti piace il caffè?») e si nega con «non» («Non mi piace»)
In inglese, nei tempi semplici, l'ausiliare do/does è obbligatorio: «Do you like coffee?», «I don't like coffee». «You like coffee?» con l'intonazione della domanda si sente solo nella conversazione informale, per conferma o sorpresa.
In italiano per il futuro si usa spesso il presente: «Ti chiamo dopo», «Domani passo da te»
In inglese una promessa o una decisione presa adesso sul futuro vuole il modale will: «I will call you later» o, più naturale nella conversazione, «I'll call you later». «I call you later» non è corretto come promessa.
💡 Modali senza to e senza -s: she can swim, he must go.
💡 «So nuotare» = I can swim, non I know swim.
💡 Do/does in italiano non esiste, ma in inglese è obbligatorio nelle domande e nelle negazioni dei tempi semplici.
💡 Have funziona come avere (has finished), ma anche al posto di essere (has arrived); be + -ing come stare + gerundio (is reading).
"Do you want to hang out this weekend?"
"I might be busy on Saturday, but Sunday should work."
"Great, I'll look into some restaurant options."
"Sounds good — let me know what you find."
Esercizio 1 · Individua il verbo principale
In 'She is reading', which word is the main verb?
Esercizio 2 · Scegli la risposta corretta
Which of these is a modal verb?
Esercizio 3 · Individua il verbo ausiliare
In 'They have finished', which word is the auxiliary verb?
Esercizio 4 · Scegli la risposta corretta
'Look up' (meaning 'search for information') is an example of a ___.
Esercizio 5 · Scegli la frase corretta
Which sentence uses a modal verb?
Esercizio 6 · Individua il verbo ausiliare
In 'Does she work here?', which word is the auxiliary?
Esercizio 7 · Scegli la risposta corretta
Which is a main verb, not an auxiliary or modal?
Esercizio 8 · Completa la frase
Complete: 'give up' meaning 'stop trying' is an example of a ___ ___. (two words)
Esercizio 9 · Completa la frase
Complete: In 'I must leave now', 'must' is a ___ verb.
Esercizio 10 · Dividi in gruppi
0 / 6 classificate
Esercizio 11 · Scegli la risposta corretta
Which best describes 'be', 'do', and 'have' when used as auxiliaries?
Esercizio 12 · Errore tipico: «sapere» per un'abilità
Italian: «So nuotare.» Italian uses «sapere» for an ability, but English uses a modal verb. Which English translation is correct?
Cinque domande veloci per verificare quello che hai imparato.
Domanda 1 / 5
Punteggio: 0/0
In 'I will call you later', which word is the modal verb?
Verbi regolari e irregolari
Verbi regolari e irregolari: il past simple con -ed, i cambi di ortografia, gli irregolari da imparare a memoria e una sola forma per tutte le persone.
I verbi ausiliari
Be, do e have come ausiliari in inglese: domande, negazioni, tempi continui e perfetti, forma passiva ed enfasi, e come distinguerli dal verbo principale.
Verbi di stato e verbi di azione
Verbi di stato (know, like, want) e di azione: perché quelli di stato di solito non vanno nella forma continua e come think, have e taste cambiano senso.
Le forme del verbo
Le cinque forme del verbo inglese: base, -s, -ing, passato e participio passato, e i diversi usi della forma in -ing e del participio passato.